Individuati in tutta Italia 440 bovini commercializzati come se fossero figli di toro di razza
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La razza bovina ”chianina” è particolarmente ricercata sul mercato per le caratteristiche organolettiche delle carni e, di conseguenza, per il maggior valore economico rispetto a quella ”meticcia”.
Tale plus valore qualcuno ha cercato di ottenerlo a tutti i costi, ma alla fine è stato scoperto dai Carabinieri del Nas.
L’indagine, iniziata nel gennaio di quest’anno, e’ scaturita da accertamenti effettuati presso il Ccbi (Consorzio Produttori Carne Bovina Pregiata delle Razze Italiane) di Perugia, dove gli ispettori del Nucleo umbro hanno individuato certificati di inseminazione artificiale ”sospetti”, attestanti l’inseminazione di fattrici meticcie con seme di tori ”chianini”, procedura che conferisce al vitello nato l’appartenenza alla razza pregiata
La successiva complessa attivita’ di monitoraggio nel settore degli allevamenti bovini,  ha consentito di individuare 440 capi bovini per i quali era stata attestata falsamente l’appartenenza alla razza pregiata.
E’ stata perciò sgominata una rete di allevatori, diffusa sul territorio nazionale,  che aveva contraffatto i certificati di inseminazione falsamente attribuiti a veterinari e ”fecondatori laici” che hanno smentito di aver mai effettuato tali attivita’.

La Coldiretti, nel commentare la conclusione delle indagini, ha sottolineato che “ L’operazione dei carabinieri dei Nas protegge l’identita’ delle 46.553 chianine italiane ”doc” per le quali si e’ verificato un aumento del 63 per cento negli ultimi dieci anni grazie all’impegno degli allevatori per la salvaguardia di una razza storica che e’ stata per lungo tempo a rischio di scomparsa..
Si tratta – conclude la Coldiretti – della razza bovina piu’ grande al mondo, tanto che con i tori raggiunge i 1700 chili di peso e i due metri di altezza al garrese mentre le mucche, dal manto candido, pesano mediamente 800-900 chili anche se spesso arrivano a 1000

 
 

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