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Il Comitato che ha sostenuto Sabatino Ranieri candidato sindaco si schiera contro le privatizzazioni promosse dalla Giunta Todini
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Il Comitato Sabatino Ranieri Sindaco di Marsciano, di cui fanno parte il Movimento per la qualità della vita, Rifondazione Comunista e Marsciano Democratica, stanno organizzando un’assemblea pubblica che si terrà a Marsciano, alla Sala Capitini, il 4 giugno alle ore 21, per affrontare il tema "MENSA E FARMACIA PUBBLICA IN VENDITA AI PRIVATI".
"La volontà dell’Amministrazione comunale di Marsciano di consegnare in mano privata anche la recente autorizzazione per l’apertura di una nuova farmacia nella città – si legge in una nota – è, letteralmente, indecente e rappresenta un regresso politico che non trova fondamento in alcuna solida considerazione di natura economica o amministrativa. Questa volontà costituisce una incomprensibile rinuncia da parte della Giunta a mettere in campo almeno uno straccio di programmazione economico-finanziaria e almeno una parvenza di politiche sociali che trovino nella funzione pubblica il loro fondamento".

"Marsciano – argomentano ancora i promotori dell’iniziativa – è l’unica città dell’Umbria con popolazione superiore ai 15.000 abitanti a non contare sulla presenza di almeno una farmacia pubblica comunale, pur in presenza di un vasto ventaglio di offerta esclusivamente privata. Per ottenere la nuova autorizzazione dalla Regione, proprio nella prospettiva di consentire l’apertura di una farmacia comunale, qualche anno fa oltre 3.000 cittadini marscianesi hanno sottoscritto una petizione: ora che questa autorizzazione è stata finalmente ottenuta, la nuova Amministrazione comunale ne intende vergognosamente tradire le premesse e calpestare le istanze della cittadinanza".

"Anche volendo forzare la fantasia e non solo la ragione – prosegue il comitato – stavolta ci sfuggono del tutto le motivazioni e le considerazioni che la Giunta Todini pone a fondamento di una scelta che se si dovesse concretizzare costituirebbe una perdita economica ed una rinuncia ad un’opportunità di carattere sociale insopportabili per l’intera nostra comunità.
Un presidio pubblico di farmacia comunale svolge infatti non solo una sicura funzione sociale e socio-sanitaria attiva ed insostituibile volta a privilegiare politiche di prevenzione, di promozione della salute e del benessere sociale, di raccordo ed in integrazione con i servizi sanitari ospedalieri e territoriali e con la medicina di base, ma consente anche una solida possibilità di garantire al Comune le entrate economiche necessarie ad investire nelle politiche sociali, come dimostrano le realtà diffuse e generalizzate nell’intera nostra Regione".

"L’Amministrazione comunale di Marsciano crede che la gestione pubblica della farmacia possa essere ostacolata dall’impossibilità di programmarne il fabbisogno di personale o di selezionarne le professionalità? Nelle realtà in cui i Comuni operano gestioni pubbliche ben programmate ed organizzate, pur a fianco di un’offerta privata con spirito deciso di concorrenza, i servizi di farmacia sono i soli che garantiscono entrate economiche capaci non solo di coprire i costi del personale ma addirittura di creare utili da reinvestire in azioni ed in interventi di carattere sociale. La Giunta Todini pensa di non essere all’altezza di una gestione pubblica di una farmacia?
Compia un atto di positiva modestia e ricorra alla collaborazione con gli enti che sono in grado di farlo: un accordo ed una convenzione con l’Afas di Perugia può per esempio consentire di raggiungere comunque lo scopo, grazie alla presenza di grandi esperienze, sicure competenze e alte professionalità.
Il Sindaco non trova il tempo o non giudica importante fare un iniziale e relativo investimento dal sicuro ritorno economico nell’immediato futuro? Per il bene di Marsciano e dei suoi cittadini siamo pronti ad aiutarlo finanche lanciando una campagna per l’azionariato popolare".

"In ogni caso – conclude la nota – la volontà dell’Amministrazione comunale di Marsciano di favorire una privatizzazione che a questo punto diventerebbe selvaggia e che getta ombre oscure sulle sue motivazioni reali, va respinta con determinazione e, a questo proposito, chiamiamo l’intera cittadinanza a mobilitarsi e a vigilare affinchè non possa essere perduta un’occasione storica di crescita economica, sociale e civile per l’intera comunità ad esclusivo vantaggio dei soliti e pochi noti".

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