Nuovo colpo di teatro nella vicenda della morte di Meredith Kercher che manderebbe liberi, se fondato su fatti veri, tutti e tre i giovani condannati per l’omicidio.
Secondo il settimanale Oggi, in un interrogatorio videoregistrato il 31 marzo scorso, un 41enne collaboratore di giustizia, ha riferito ai difensori di Amanda Knox che ad uccidere Meredith Kercher sarebbe stato suo fratello Antonio.
« Lo so perchè è stato mio fratello a confessarmi l’omicidio e a consegnarmi il coltello ancora sporco di sangue e un mazzo di chiavi.
Li ho nascosti sotto un muretto, dietro casa mia, coprendoli con terra, gesso e calce. Se il Tribunale di Perugia si deciderà ad ascoltarmi, sono in grado di far ritrovare l’arma del delitto e quelle chiavi» ha sostenuto il 41 enne che ha scritto tre volte al presidente della Corte d’assise di Perugia che non ha però accettato la sua testimonianza.
I difensori della Knox hanno quindi chiesto che Aviello venga ascoltato nel processo di secondo grado, allegando ai motivi di appello il verbale della testimonianza raccolta nell’ambito delle indagini difensive.
- Redazione
- 8 Giugno 2010









