Prosegue il dibattito sui ritardi nella realizzazione della strada a servizio del nuovo nosocomio comprensoriale di Pantalla e sul futuro da dare all'attuale struttura di Porta Romana
strada-ospedale

Botta e risposta a distanza, sulle vicende sanitarie tuderti, tra il consigliere regionale Massimo Buconi e la Giunta Ruggiano, la quale ha diffuso un comunicato di replica alla preoccupazioni espresse dall’ex sindaco ed ex assessore provinciale circa la realizzazione della strada a servizio del nuovo ospedale comprensoriale e del destino della struttura cittadina che ospita l’attuale nosocomio".
“Finalmente – si legge nella nota -nel massimo consesso regionale si riprende a parlare anche del nostro territorio. La presenza del consigliere Massimo Buconi potrà solo privilegiare questo aspetto”.
Alla cortese premessa, seguono poi degli "appunti" politici. “Ci auguriamo che il suo contributo – prosegue il comunicato – aiuti a rendere possibile quanto anche lo stesso ha contribuito a prospettare quando, in passato, nel ruolo di consigliere comunale o di assessore provinciale, insieme all’attuale Presidente della Regione, Catiuscia Marini, allora sindaco della città di Todi, presero parte direttamente parte a scelte e progetti. Infatti le loro firme sono presenti nell’accordo di programma del 9 aprile 2002, firmato nella sala del Consiglio Comunale tuderte, dove si diceva a proposito della viabilità che “la Regione dell’Umbria coordinerà la predisposizione di uno studio di fattibilità relativo al miglioramento dell’accesso viario al nuovo Ospedale Unico. Tale studio, con l’individuazione dei finanziamenti necessari, sarà predisposto in accordo con la Provincia di Perugia ed i Comuni interessati”.
"Ben venga quindi – è il commento della Giunta Ruggiano – questo momento di partecipazione in cui non viene tutto ‘scaricato’ sull’amministrazione del Comune di Todi, dal momento che hanno partecipato alla firma anche i Comuni di Marsciano, Deruta, Collazzone, Monte Castello di Vibio, Massa Martana, Fratta Todina e San Venanzo. Lo stesso auspichiamo avvenga per le sorti della vecchia struttura di Porta Romana, e cioè che si confermi quanto si affermava nel Consiglio Comunale del 15 dicembre 2003, alla presenza dell’allora sindaco Marini e dell’allora consigliere comunale Buconi – seppur assente alla riunione – del Direttore Generale della Asl 2 di Perugia, ai tempi il dottor Truffarelli e dell’assessore alla sanità regionale Maurizio Rosi. In quella sede si affermò senza mezzi termini alla città che il sacrificio di perdere l’ospedale cittadino, per addivenire ad unico Ospedale comprensoriale, sarebbe stato compensato dall’impegno e dall’onere da parte di Asl e Regione nel riutilizzare la metà della struttura di Porta Romana per ricollocare e meglio qualificare i servizi sanitari di distretto, mentre la restante metà della struttura del vecchio Ospedale poteva essere ricollocata tra Comune di Todi e privati. Questi sono gli atti e gli impegni che abbiamo trovato – conclude la nota della giunta – e che vogliamo portare a termine anche con l’impegno di chi all’epoca li ha appoggiati”.

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