"Con piglio manageriale e atteggiamento strafottente – ha raccontato il capo della Mobile perugina- se ne stavano seduti tranquillamente al Bar gestendo da li’ lo spaccio”.
Con questa frase s’è identificata la nazionalità, albanese, di quell’anello – solo il penultimo – della catena che rifornisce di droga Perugia.
Sono i “sergenti” dell’esercito che quotidianamente scende sulle strade.
I soldati, invece, vengono dal magreb, in prevalenza tunisini.
Lo spaccato di questa “società" è fornito dal bilancio dell’operazione, avvenuta nel centro storico di Perugia, che costituisce il terzo capitolo di "Termophili", la quale ha portato, da luglio del 2009 all’arresto complessivo di 150 pusher.
Anche stavolta sono immigrati, 18 : 12 tunisini e 6 albanesi, arrestati dalla Squadra Mobile di Perugia.
Con questa frase s’è identificata la nazionalità, albanese, di quell’anello – solo il penultimo – della catena che rifornisce di droga Perugia.
Sono i “sergenti” dell’esercito che quotidianamente scende sulle strade.
I soldati, invece, vengono dal magreb, in prevalenza tunisini.
Lo spaccato di questa “società" è fornito dal bilancio dell’operazione, avvenuta nel centro storico di Perugia, che costituisce il terzo capitolo di "Termophili", la quale ha portato, da luglio del 2009 all’arresto complessivo di 150 pusher.
Anche stavolta sono immigrati, 18 : 12 tunisini e 6 albanesi, arrestati dalla Squadra Mobile di Perugia.
Si spera che restino a lungo in carcere, come la maggior parte dei precedenti associati alle patrie galere, ma il fatto che questi abbiano trovati sostituti fa ritenere che altri sono già pronti al rimpiazzo.
Perchè sicuramente c’è un livello più alto che organizza lo spaccio e fa arrivare i “soldati”, come mette a disposizione i soldi per gli acquisti della droga da spacciare
Perchè sicuramente c’è un livello più alto che organizza lo spaccio e fa arrivare i “soldati”, come mette a disposizione i soldi per gli acquisti della droga da spacciare
Un livello che, per essere scoperto, necessita di una intelligence superiore a quella che ha messo in atto la tecnica basata sul cosiddetto ”arresto differito”, da agenti sotto copertura i quali, acquisiscono filmati, incrociano dati e circostanze, verificano identita’, facendo si’ che, una volta davanti al giudice, i soggetti siano chiamati a rispondere non della cessione di una singola dose ma di reati per lo piu’ reiterati.
Nel corso dell’ultimo intervento sono stati sequestrati 12.000 euro e circa 700 grammi di stupefacente, tra hashish, eroina e cocaina. Complessivamente, in un anno, sono stati rinvenuti 43.000 euro e 3 kg di droga.








