Il fenomeno dovrebbe ridursi con la prossima tassazione con percentuale fissa (23%) inizialmente proposta dal sen. Mario Baldassarri
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Il “mercato nero” intorno agli affitti, in attesa che divenga operativa la “cedolare secca” cioè una tassazione in percentuale fissa anziché come attualmente progressiva, ha avuto a Perugia uno degli ultimi, si spera, sussulti.
La tassazione che sta per venire fu inizialmente sostenuta con forza dal Presidente della Commissione finanze del Senato, quel Mario Baldassarri, maceratese ma con assidue frequentazioni anche sul versante umbro dell’Appennino
, il quale non riuscì a convincere il Governo della bontà della sua proposta che oggi si ritiene, invece, idonea ad aumentare il gettito fiscale dei Comuni.

In attesa di tale novità una trentina di appartamenti concessi in locazione senza un regolare contratto, per lo piu’ abitazioni situate nel centro storico di Perugia, sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza: contratti in nero quindi, che hanno portato ad un’evasione fiscale complessiva per oltre 500 mila euro.
Nelle maglie dei controlli e’ incappato tra gli altri, un perugino di 53 anni, proprietario di una decina di immobili nel centro storico e nella periferia del capoluogo umbro, prevalentemente affittati in nero, senza un regolare contratto, nei cui confronti le fiamme gialle dopo indagini bancarie, hanno ricostruito i redditi derivanti dai canoni di locazione percepiti e non dichiarati per un importo pari a 200 mila euro.
E’ stato individuato anche un professionista proprietario di vari immobili che locando sistematicamente gli stessi sin dal 2005, non registrava i relativi contratti d’affitto, omettendo di dichiarare gli importi percepiti.
Nei confronti di questa persona e’ stata accertata un’evasione d’imposta per circa 55 mila euro.
 

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