Difficile pensare ad un errore di progettazione se non che il clima sta cambiando troppo rapidamente
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Verrebbe da ridere se la cosa non fosse un ulteriore conferma che qualche cosa di imprevisto, anche da gente molto accorta, sta accadendo al clima dell’Europa.
I futuristici treni ad alta velocità della società delle ferrovie tedesche, la Deutsche Bahn (Db), gli InterCity Express, meglio conosciuti con l’acronimo Ice,  sono stati costruiti dalle ultra tecnologiche imprese teutoniche con impianti di climatizzazione tarati per sopportare temperature  massime di  32 gradi.
Ma la previsione quest’anno si è dimostrata sbagliata; per le temperature più alte raggiunte, i condizionatori si rompono.
La Db ne ha fatto le spese sabato scorso, quando è stata costretta a evacuare tre convogli proprio a causa di guasti ai condizionatori.
In un primo momento, si era parlato di casi isolati, ma la realtà e ben diversa: gli impianti non sono progettati per sopportare temperature oltre questa soglia, ha spiegato l’autorità di vigilanza del settore (la Eba), che ha avviato un’inchiesta sugli episodi di sabato, parallela a quella della polizia.
Ad ammettere il difetto è stata la stessa Db, durante un primo incontro con la Eba. I sistemi di climatizzazione dei treni a lunga distanza, capaci di raggiungere i 250 km l’ora, «sono progettati per temperature fino a 32 gradi», ha detto il portavoce dell’autorità dopo avere ascoltato le spiegazioni dei tecnici.

E sembra che emergenze come quella del fine settimana scorso siano destinate a ripetersi, almeno fin quando non passerà l’ondata di caldo. In una nota interna inviata dalla Deutsche Bahn al personale, infatti, la società scrive che, «a causa delle attuali elevate temperature, nei prossimi giorni dobbiamo aspettarci guasti dei sistemi di condizionamento d’aria».
Infatti, oltre ai tre treni evacuati, da sabato scorso una quarantina di Ice hanno avuto gli stessi problemi. 
Sabato scorso, giorno più caldo dell’anno con una massima di 39 gradi, due treni provenienti da Berlino sono stati evacuati nella stazione di Hannover
e i passeggeri sono stati trasferiti a bordo di altri treni. Un terzo convoglio si è fermato a Bielefeld, nell’Ovest del Paese.
Tutto a causa dell’aria condizionata
che non funzionava e aveva reso insostenibile la temperatura nei vagoni. Tanto che su uno dei treni alcuni studenti sono stati colpiti da malore nelle carrozze, dove la temperatura era salita fino a 50 gradi.
Riscaldamento terrestre, ondate di calore, moltiplicazione di “eventi estremi”: c’è da scegliere per trovare il responsabile.

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