Formalmente si è deciso che prosegue la "sperimentazione" anche oltre il termine del 15 luglio
certificato_inps1

Con un umoristico comunicato del Ministero retto da Brunetta, forse ispirato dalla festa di oggi del Redentore nella “sua” Venezia”, con oltre seimila fuochi d’artificio, si cerca di accreditare che “Non c’è alcuna proroga per l’invio on line dei certificati medici.”.
Non è zuppa ma pan bagnato perchè, come precisa il ministero della Pubblica Amministrazione è stato deciso solo di proseguire, per ragioni tecniche, con il periodo di collaudo, pur mantenendo l’obbligo di invio.
«A precisazione di quanto comunicato dal presidente dell’Ordine dei medici di Agrigento Giuseppe Augello, circa una proroga che sarebbe stata concessa relativamente all’obbligo della trasmissione online dei certificati di malattia – è scritto in un comunicato del ministero guidato da Renato Brunetta – il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione comunica che il tavolo tecnico incaricato del collaudo del nuovo sistema è giunto alla conclusione che occorra continuare nell’attività di verifica delle funzionalità, al fine di risolvere rapidamente i problemi di messa a punto fin qui riscontrati.
Non si tratta quindi di una proroga, che di fatto finirebbe per penalizzare quanti in questi mesi hanno operato conformemente alla legge, ma di proseguire lungo il percorso delineato dalla circolare del Ministro Brunetta dell’11 marzo 2010».
In pratica – secondo quanto si è appreso – i medici che sono già in possesso del Pin di invio dovranno compilare i certificati telematici di malattia, ma non saranno previste sanzioni per chi, non avendo ancora ricevuto la password, non può farlo.

A consolare il “veneziano” il fatto che, in occasione della Festa del Redentore, c’è chi mostra un maggior rispetto per l’opera dei medici. Proprio in questa occasione, infatti, viene assegnato il Premio ‘UNA VITA PER LA RICERCA’ promosso dalla Fondazione ABO – Applicazione delle Biotecnologie in Oncologia di Venezia.
Premiato è  il dottore Emilio Bombardieri, Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radioterapia Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Motivo dell’attribuzione del premio, che è ormai un appuntamento fisso e di rilevo per il mondo medico scientifico, è il lavoro svolto da Bombardieri nell’ambito dell’individuazione dei biomarcatori da usare nella terapia e nella diagnosi precoce dei tumori
A consegnare il premio nella mani di Bombardieri saranno presidente della Fondazione ABO Eduardo Liccardi e il direttore scientifico di ABO Massimo Gion.
Il Premio UNA VITA PER LA RICERCA, un riconoscimento per ricercatori che abbiano avuto risultati concreti soprattutto nella ricerca di trasferimento, è nato nel 2007 ed è giunto alla sua 4° edizione.

La Fondazione ABO punta molto sull’uso dei biomarcatori per combattere i tumori – aggiunge il dottor Massimo Gion –  E’ stato infatti appena avviato un nuovo progetto di ricerca ‘AVIS DONA SALUTE’ che porterà a una maggiore conoscenza dei marker tumorali e test diagnostici per il tumore alla prostata e all’ovaio. Per questa ricerca dobbiamo ringraziare la disponibilità di AVIS e dei suoi donatori, e delle società mediche Liult, Sigo, SIUro e Ageo che offriranno visite e check up gratuiti ai donatori”.

condividi su: