«Senza futuro l’aeroporto di Perugia, secondo il rapporto sulle strategie di programmazione One Works-Kpmg-Nomisma pubblicato dal Sole 24 ore di ieri, che l’Enac ha trasmesso al ministero delle Infrastrutture. Se si aggiunge che invece il prossimo venturo aeroporto di Viterbo viene classificato tra gli aeroporti ‘primari’, ce n’è a sufficienza per essere molto ma molto preoccupati»: lo dice il consigliere provinciale Udc Maurizio Ronconi in una nota.
Mentre nella Tuscia scrivono “Ancora incertezze e perplessità per l’aeroporto a Viterbo: a sottolinearle è Giorgio Santilli, giornalista del Sole24 ore, che in un articolo apparso oggi, rivela essere pronto il Rapporto sulle strategie di programmazione per il sistema aeroportuale italiano che l’ENAC, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha tramesso nei giorni scorsi al ministero per le Infrastrutture.
Il Rapporto è il nocciolo del futuro piano nazionale degli aeroporti.
Si legge nell’articolo: "Viterbo è il caso più spinoso di programmazione aeroportuale. La politica nazionale e locale lo vuole, i tecnici non lesinano perplessità. Il compromesso alla fine è questo: si sviluppi pure il nuovo scalo se non si vuole puntare sull’espansione di Fiumicino anche al taffico low cost (la soluzione considerata più razionale ed europea), ma a condizione che questo non comporti un’eccessiva dispersione di risorse per le nuove costosissime infrastrutture ferroviarie e stradali di collegamento.
Liberamente tradotto: se proprio la politica deve fare l’aeroporto di Viterbo per ragioni di consenso, lo si metta in programma, ma si valutino bene i costi infrastrutturali perché le probabilità che risultino una follia sono elevate".







