Lo rivela una indagine Uil sui capoluoghi regionali
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Da un’indagine della Uil, che ha analizzato l’andamento tra il 2009 ed il 2010 delle imposte e tasse locali nelle 21 città capoluogo di Regione, Perugia non ne esce molto bene, anche se dalla sua può far valere alcuni punti.
In Italia le tasse locali pesano su lavoratori e pensionati mediamente 805 euro l’anno, tra addizionali regionali e comunali Irpef e per la Tassa/Tariffa sui rifiuti solidi urbani, e nel 2010 risultano in aumento del 3,9%.
Perugia è sopra la media con un valore di  897 euro, che però è stabile rispetto all’anno precedente
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Il campione di riferimento dell’indagine è una famiglia composta da due lavoratori dipendenti con due figli a carico e un reddito imponibile di 36.000 euro.
Altri valori per l’Italia di Mezzo: Bologna 883, Ancona 774,  Firenze 586, Roma 1.075
Per  Guglielmo Loy, segretario confederale «La Uil  è sempre stata favorevole all’applicazione del federalismo fiscale, ma abbiamo l’impressione chi si stia iniziando dall’introduzione di nuove tasse, mettendo in secondo piano la razionalizzazione della spesa pubblica. Occorre evitare che con il fisco federale si avvii un processo di riforme che porti a costi maggiori, che verrebbero scaricati inevitabilmente sui maggiori contribuenti: lavoratori dipendenti e pensionati».

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