Per un guasto, la portata della cascata è quasi decuplicata e si sta per chiudere al traffico la sottostante strada Valnerina;  poco dopo le 13 la normalità del flusso è stata ripristinata
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Dopo la “marea nera” c’è ora e proprio in Umbria una “marea bianca” che del tutto innocua non è.
Alle 7,30 di questa mattina le paratie del canale che fornisce acqua alla Cascata delle Marmore si sono rotte per cui l’acqua,  che solitamente  precipitata nella cascata nella misura di circa 15 metri cubi al secondo, ha quasi decuplicato la sua portata.
Ora precipitano 120 metri cubi d’acqua al secondo  dal canale proveniente da Piediluco con acqua del fiume Velino che viene regolata da apposite paratie.
In condizioni normali, una parte dell’acqua è convogliata nelle condotte forzate per la centrale idroelettrica di Galleto, in parte, in orari stabiliti, viene immessa per dar vita alla Cascata delle Marmore.
Parte dell’acqua viene utilizzata anche dalla Thyssen Krupp Acciai speciali Terni che, al momento, come hanno precisato fonti aziendale, non ha risentito della situazione anomala.
Al momento la Cascata delle Marmore, con i relativi sentieri, è chiusa al pubblico. Si teme che il sottostante fiume Nera non sia in grado di smaltire la eccezionale massa di acqua, con possibilità di allagamenti.
Al Comune stanno predisponendo un’ordinanza che dovrebbe prevedere, per motivi di sicurezza, la chiusura della strada Valnerina.
La gestione e la regolamentazione delle acqua è di competenza della società E.ON che ha rilevato Enel e Endesa.

Sono stati i tecnici di questa società che dopo le 13 sono riusciti a ripristinare il sistema di regolazione e sicurezza delle chiuse che disciplinano l’afflusso dell’acqua alla cascata.

 

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