Operai alloggiati, per mancanza di posti negli alberghi, in capannoni industriali adattati alla meglio, che però non hanno superato l'esame dei Carabinieri e dell'Asl locale
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25 operai di una impresa umbra impegnata nei lavori di ricostruzione post-terremoto in Abruzzo erano stati alloggiati dall’imprenditore in luoghi di fortuna all’interno di un capannone industriale.
Il capannone era a San Pio delle Camere (L’Aquila), lungo la strada statale 17.
All’interno erano stati fatti lavori non autorizzati con il cartongesso: delle vere e proprie stanze da letto dove alloggiavano gli operai, ma i locali erano privi di qualsiasi misura di sicurezza e del tutto in contrasto con le norme igienico sanitarie. Inoltre sono state rilevate da parte del personale dell’Asl svariate violazioni in materia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Le irregolarità in cui è incappato l’imprenditore umbro tuttavia, secondo il comandante della Compagnia Carabinieri dell’Aquila,  potrebbero essere solo la punta di un iceberg, considerato che a causa della carenza di posti letto negli alberghi, da più di un anno requisiti per quanti sono rimasti senza casa dopo il terremoto del 6 aprile 2009, non è escluso che esistano sul territorio altre situazioni simili. 
 

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