Una scossa sismica al largo di Lipari è stata avvertita dalla popolazione in tutto l’arcipelago delle Eolie e sulla costa messinese.
Le località prossime all’epicentro sono Lipari, Santa Marina Salina e Leni, tutte in provincia di Messina.
La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile sta svolgendo le verifiche per valutare eventuali criticità legate alla scossa.
Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico si è verificato alle ore 14.54 con magnitudo 4.6.
Sulla spiaggia di Valle Muria sono caduti diversi massi a causa del forte sisma e una decina di bagnanti sono stati portati in salvo da una motovedetta della Gdf di scorta al Presidente del Senato che veleggiava nei pressi.
Nel mese di agosto sono state sei le scosse sismiche – compresa quella di oggi – che hanno interessato le isole Eolie.
Le prime tre sono state registrate dall’Ingv l’1 agosto nel giro di un paio d’ore: la magnitudo è stata di 2.1, 2.9 e 3; la profondità è variata da 8,7 a 13,4 chilometri.
Le altre scosse si sono verificate il 5 (magnitudo 2.1, profondità 9,5 km) ed il 14 agosto (magnitudo 2.5, profondità 102 km).
La scossa, ha aggiunto, «è stata avvertita molto bene dalla popolazione perchè è avvenuta ad una profondità molto bassa».
A scatenare la scossa che ha colpito oggi le Eolie è stata una serie di faglie che tutte insieme formano una sorta di fascia parallela alla costa settentrionale della Sicilia.
«I terremoti generati da queste faglie non sono mai molto forti e – ha concluso il presidente dell’Ingv – rientrano nella normale attività sismica registrata nel Mediterraneo, ormai ben conosciuta».









