Dopo “l’apertura” in Provincia di Perugia e la secca replica degli ambientalisti,
anche Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale dell’Umbria, interviene in merito alla centrale a carbone Enel ”Pietro Vannucci” di Bastardo per chiedere ”la riconversione di un impianto che gia’ il ministro Calderoli ebbe modo di individuare come altamente inquinante”.
anche Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale dell’Umbria, interviene in merito alla centrale a carbone Enel ”Pietro Vannucci” di Bastardo per chiedere ”la riconversione di un impianto che gia’ il ministro Calderoli ebbe modo di individuare come altamente inquinante”.
”Da anni – ha detto Dottorini – chiediamo che venga fatta luce sulle problematiche ambientali che la centrale a carbone di Bastardo, nel comune di Gualdo Cattaneo, sta generando in un territorio conosciuto in tutto il mondo per i prodotti tipici come l’olio extravergine e il Sagrantino. Le nostre numerose interrogazioni sui carbonili scoperti attendono ancora una risposta e non ha trovato applicazione l’indagine epidemiologica prevista dalla mozione approvata dal Consiglio regionale nell’ottobre del 2007 tesa a verificare la diffusione di malattie e patologie correlate alla combustione del materiale utilizzato per la produzione di energia”
Dottorini ritiene che” ci sia da chiedere un impegno della Regione e del Governo nazionale per evitare una chiusura tout court e puntare invece su un progetto di riconversione alla produzione di energia da fonti rinnovabili.‘.













