«La Regione Umbria in questi anni si è impegnata in sede locale e nazionale per sostenere con forza il ruolo centrale del sistema educativo scolastico italiano, contrastando sempre ogni iniziativa o azione volta a ridurre ore di insegnamento, di materie, di programmi educativi e soprattutto di personale scolastico.
Ogni anno la scuola si riapre profondamente cambiata da scelte calate dall’alto, non partecipate e che rischiano costantemente di abbassare la qualità formativa ed educativa della nostra scuola.
Per questo, come Regione Umbria, siamo impegnati a resistere con ogni sforzo legislativo, di programmazione e risorse finanziarie per continuare a valorizzare tutte le nostre esperienze scolastiche. Siamo impegnati a favorire l’innovazione e la qualità del sistema scolastico ed educativo dell’Umbria affinchè i giovani possano ricevere saperi, conoscenze, competenze per essere cittadini europei preparati e qualificati.
L’Europa ci chiede di innalzare il livello di istruzione e di formazione di tutti i nostri cittadini, a cominciare dai più giovani, ma le scelte che il Paese Italia sta compiendo rischiano di smantellare il tessuto qualitativo della scuola italiana.
La Regione Umbria insieme alle Province ed ai Comuni è impegnata ad affrontare una riforma che non indebolisca le opportunità educative e favorisca l’integrazione di tutte le politiche all’interno della scuola.
La nostra sfida per i prossimi anni punta a dare sostegno alle famiglie e agli studenti con interventi riguardanti il diritto allo studio, a facilitare l’integrazione degli alunni in condizioni di svantaggio, a promuovere la qualificazione del sistema scolastico e l’integrazione con la formazione ed il lavoro, a realizzare interventi per contrastare i fenomeni di abbandono e dispersione scolastica, a generare nuove professionalità che abbiano saperi e competenze per una società ed un mercato del lavoro che richiede nuove abilità tecnico-scientifiche.
Sono obiettivi ambiziosi, difficili, ai quali come Umbria non vogliamo rinunciare.
È richiesto l’impegno di tutti: le istituzioni, ma anche le famiglie, gli studenti, gli insegnanti, i protagonisti del mondo economico e finanziario.
Stiamo preparando una Conferenza regionale sulla scuola, per fare il punto e investire ulteriormente sul sistema scolastico regionale, per lavorare insieme, per non lasciare scuole e famiglie sole di fronte a decisioni che, sulla spinta della crisi economica, indeboliscano ulteriormente l’offerta formativa ed educativa.
Ai dirigenti scolastici e agli insegnanti esprimiamo la nostra vicinanza per un anno scolastico particolarmente complesso a causa anche dei provvedimenti governativi che incidono profondamente sull’organizzazione scolastica, sugli orari, le materie e i programmi.
A voi spetta lo sforzo più difficile: resistere con passione, competenza e professionalità per non abbassare la qualità formativa.
Il nostro impegno sarà rivolto a sostenere le iniziative degli insegnanti precari che, dopo una lunga odissea, spesso fatta di sedi disagiate, redditi incerti, instabilità dei posti di lavoro, si ritrovano a dover fare lo sciopero della fame, a fare presidi e mobilitazioni sotto i palazzi ministeriali per rivendicare non solo i propri diritti al lavoro e a un futuro, ma per difendere la scuola pubblica italiana.
A loro diciamo che non si dovranno sentire soli in questa mobilitazione.
Alle famiglie esprimiamo non solo vicinanza ed attenzione, ma ribadiamo l’impegno concreto nella salvaguardia delle risorse finanziarie e delle politiche per mantenere i provvedimenti relativi al diritto allo studio, all’integrazione sociale e formativa, agli investimenti nell’edilizia scolastica, alle forme di partecipazione nei percorsi di riforma legislativa e di programmazione regionale.
Ai ragazzi e alle ragazze che lunedì mattina iniziano le lezioni del nuovo anno scolastico auguriamo di poter affrontare con passione e impegno il proprio percorso di studio.
Il compito delle Istituzioni regionali e locali sarà quello di attuare quanto previsto dalla nostra Costituzione: una scuola aperta a tutti, dove i capaci ed i meritevoli anche se privi di mezzi possano raggiungere i livelli più alti degli studi; una scuola pubblica che grazie alla libertà di insegnamento offra pari opportunità formative ed educative, promuova l’uguaglianza nei percorsi scolastici.
Cari ragazzi e ragazze, nelle vostre classi sarete insieme figli di cittadini italiani e figli di cittadini stranieri che sono in Umbria per vivere e lavorare.
Considerate questa una grande opportunità educativa e formativa, per conoscere culture diverse dalla nostra e riaffermare la ricchezza della cultura italiana. Le vostre classi sono lo specchio della nostra società futura, dove insieme dobbiamo sapere convivere e lavorare. Siete una generazione »tecnologica«, abituata ad utilizzare ogni strumento multimediale: questa vostra abilità è per tutta la società una ricchezza sulla quale investire in competenze tecnico-scientifiche, ma più complessivamente per costruire una società della conoscenza. Noi crediamo in voi, nelle vostre abilità e nei vostri talenti: la scuola pubblica è un diritto, una opportunità, un investimento sul nostro futuro.
Ai bambini e alle bambine che per la prima volta vanno a scuola l’augurio affinchè questa sia un luogo non solo di impegno e di lavoro, ma una grande opportunità per il loro futuro di cittadini europei.
Buon anno scolastico a tutti».













