«Il sistema ‘porta a porta’ – ha sottolineato Rometti – come dimostrano i risultati delle esperienze già in atto, determina un forte incremento della percentuale di raccolta differenziata nelle aree raggiunte dal servizio.
Un modello che si sta sviluppando su tutto il territorio regionale e che vogliamo incrementare, sostenendo l’impegno degli enti e dei cittadini. La raccolta differenziata – ha aggiunto – ha immediati benefici per la comunità dal punto di vista ambientale ed economico. Si riduce, infatti, la quantità di materiali che confluiscono in discarica e si risparmiano materia prima ed energia».
A sostegno della riorganizzazione dei servizi di raccolta differenziata domiciliare, con il Programma triennale 2009 – 2011, la Regione ha destinato a favore degli «Ati» la cifra complessiva di 2 milioni e 780mila euro.
Nel ripartire la somma di 900mila euro per l’annualità 2010, la Giunta regionale ha tenuto conto non solo del numero degli abitanti nel territorio di competenza, ma anche della «copertura» del servizio di raccolta domiciliare che si intende realizzare.
Nell’Ati 2, al termine del 2009, il servizio domiciliare era attivo nell’intero comune di Marsciano, su buona parte del comune di Corciano e dell’area del Trasimeno, oltre che in altre zone demograficamente meno significative (tra cui alcune frazioni nell’area nord del comune di Perugia), per un totale di circa 82.000 abitanti (circa il 20% del totale).
Nel 2010 è prevista, con l’avvio del servizio in nuovi Comuni, come Todi, l’estensione del servizio fino a raggiungere circa il 40% della popolazione complessiva dell’ATI.
Complessivamente, nel corso del 2010, saranno oltre 116mila gli umbri a cui verrà esteso il servizio di raccolta differenziata «porta a porta», oltre 70mila dei quali nel territorio di competenza dell’Ati 2.
Le risorse stanziate dalla Regione saranno, pertanto, così ripartite: 185.371 euro all’Ati 1; 550.116 euro all’Ati 2; 137.352 euro all’Ati 3 e 27.160 euro all’Ati 4.
Il risvolto della medaglia del “porta a porta2 è che, almeno nella fase iniziale i costi aumentano come pure le tariffe che devono pagare i cittadini ed il loro impegno, non sempre agevole se si pensa alle tante famiglie composte di soli anziani, ma questo è anche lo scotto da pagare fin tanto non si sperimenterà e si dimostrerà funzionale il sistema meccanico centralizzato che parrebbe consentire la differenziazione molecolare da rifiuti conferiti alla rinfusa.
Sistema, chiamato Thor, studiato dal Cnr che tuttavia non riesce a superare la fase di utilizzazione di un solo esemplare in Piemonte, nonostante i buoni risultati ottenuti.
Per quanti devono affrontare la novità, ecco le 10 regole d’oro per una raccolta differenziata di qualità (Fonte: Consorzio nazionale imballaggi-Conai):
1) Separa correttamente gli imballaggi in base al materiale di cui sono fatti e mettili nell’apposito contenitore per la raccolta differenziata. Grazie a te che separi gli imballaggi e al Comune che li raccoglie, Conai fa rinascere l’acciaio, l’ alluminio, la carta, il legno, la plastica e il vetro.
2) Schiaccia lattine e bottiglie di plastica richiudendole poi con il tappo. Comprimi carta e cartone.
3) Dividi, quando è possibile, gli imballaggi composti da più materiali, ad esempio i contenitori di plastica delle merendine dalla vaschetta di cartone oppure i barattoli di vetro dal tappo di metallo. Se fai questo, limiterai le impurità.
4) Togli gli scarti e i residui di cibo dagli imballaggi prima di metterli nei contenitori per la raccolta differenziata. Se fai questo, ridurrai le quantità scartate.
5) Sappi che la carta sporca (di cibo come i cartoni della pizza, di terra, di sostanze velenose come solventi o vernici), i fazzoletti usati e gli scontrini non vanno nel contenitore della carta; e che il loro conferimento peggiora la qualità della raccolta differenziata di carta e cartone.
6) Fai attenzione a non mettere nel contenitore del vetro oggetti in ceramica, porcellana, specchi e lampadine. Inserire tali materiali può vanificare i tuoi sforzi perchè rovina la raccolta del vetro.
7) Riconosci e conferisci correttamente gli imballaggi in alluminio. Oltre alle più note lattine per bevande, separa anche vaschette e scatolette per il cibo, tubetti, bombolette spray e il foglio sottile per alimenti.
8) Riconosci e conferisci correttamente gli imballaggi in acciaio, solitamente riportano le sigle FE o ACC. Le trovi su barattoli per conserve, scatolette del tonno, lattine e bombolette, fustini e secchielli, tappi corona e chiusure di vario tipo per bottiglie e vasetti.
9) Introduci nel contenitore per la raccolta differenziata della plastica tutte le tipologie di imballaggi. Fai attenzione a non introdurre altri oggetti, anche se di plastica, come giocattoli, vasi, piccoli elettrodomestici, articoli di cancelleria e da ufficio.
10) Ricorda che se hai imballaggi in legno li puoi portare alle isole ecologiche comunali attrezzate. Cassette per la frutta e per il vino, piccole cassette per i formaggi, sono tutti imballaggi che possono essere riciclati.









