I consiglieri provinciali di Perugia si sono occupati del costo dei trasporti pubblici a Perugia.
La questione trasporti pubblici – condivisa da maggioranza e opposizione – porta la firma del consigliere provinciale del Pd, Giacomo Leonelli che in aula, nell’ultimo consiglio, ha messo in evidenza (in un ordine del giorno) come al di là degli aumenti – “che fanno di Perugia una delle città più care d’Italia” – obbligati dai tagli del Governo al settore si possano “ancora trovare dei piccoli correttivi che diano ossigeno almeno alle fasce più deboli della città, anziani e studenti, che sono poi quelli che prendono il mezzo pubblico”.
L’ipotesi di lavoro di Leonelli è: “l’introduzione di biglietti a tempo per tragitti limitati (anche come quello del minimetrò) e con costi molto abbordabili oppure biglietti a fasce alle quali corrisponde una tariffa precisa a secondo dei chilometri percorsi”.
La proposta è stata particolarmente apprezzata dal capogruppo del Prc Luca Baldelli – “le colpe sono del Governo ma spetta anche a noi trovare delle soluzioni per tutelare i cittadini” – da quello dell’Idv Franco Granocchia – “bene il biglietto a tempo, ma serve anche nuova rete di collegamento sfruttando mini-bus per le tratte minori e per quelle cittadine la messa in collegamento con la ferrovia “.
Per Bruno Biagiotti, vice-presidente del consiglio provinciale e Consigliere del Pdl, “la proposta Leonelli è condivisibile in fatto di introduzione di biglietto per tragitto breve utile soprattutto per il minimetrò, in caso contrario non ci lamentiamo che ci sono gruppi di persone che si scambiano i biglietti per risparmiare risorse”.
Biagiotti però ha precisato che parte dell’aumento delle tariffe è determinato dalle decisioni locali: “i tagli del Governo valgono anche per le altre città di Italia, ma solo Perugia e pochi altri hanno aumentato il biglietto del 50 per cento, questa è la verità”.
Il ritorno in commissione dell’ordine del giorno sui trasporti di Leonelli è stato salutato positivamente dall’assessore alla mobilità Stefano Feligioni che si è detto “disponibile a valutare e rappresentare nuove soluzione che vadano incontro alle esigenze dei cittadini, soprattutto quelli a basso reddito”.













