Sarebbe praticamente impossibile per la Provincia predisporre un bilancio di previsione per il 2011 se non con pesanti tagli ai servizi ed aumenti di imposte e tariffe.
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La Provincia di Perugia avrà un taglio di finanziamenti pari a 20 milioni di euro.
La cifra è stata comunicata nel corso di una Conferenza stampa della maggioranza alla quale hanno partecipato tutti i capigruppo che sostengono la Giunta Guasticchi (Giampiero Rasimelli del Pd, Luca Baldelli del Prc, Giampiero Fugnanesi del Pdci, Enrico Bastioli dei socialisti democratici e il Consigliere Armillei dell’Idv).
Ed è una previsione ottimistica – ha detto Rasimelli aprendo l’incontro con i giornalisti – perché i provvedimenti del Governo e l’andamento della crisi potrebbero far lievitare questa cifra fino a 30 milioni di euro.
Tenuto conto che complessivamente la Provincia spende 150 milioni l’anno, la diminuzione si aggira quindi tra un quinto e un settimo del totale dei fondi a disposizione dell’ente. E questo non può che non significare una riduzione sostanziale dei servizi e un aumento dei tributi locali e delle tariffe pubbliche”.
“In queste condizioni finanziarie – ha concluso Rasimellòi – e tenendo conto delle gravi incertezze normative è praticamente impossibile per la Provincia predisporre un bilancio di previsione per il 2011. Noi vogliamo reagire a questo stato di cose e per questo organizzeremo iniziative su tutto il territorio per  informare i cittadini e per aprire una larga discussione su questa situazione.
In ballo non ci sono solo i servizi ma anche l’economia, perchè la Provincia era la principale stazione appaltante del territorio. Se questa stazione si ferma la cosa potrebbe andare ad incidere sulla vita delle imprese e di conseguenza anche sull’occupazione, con tutto quello che ne consegue”.
Sulla stessa lunghezza d’onda gli altri Capigruppo che hanno messo in evidenza come il problema investa pesantemente anche i Comuni

Quasi in contemporanea di questa comunicazione allarmante, la maggioranza di centrosinistra ha approvato un ordine del giorno “per una sessione straordinaria del consiglio in preparazione del Bilancio di Previsione della Provincia di Perugia”.

Per la minoranza, il vice-presidente del Consiglio provinciale, Bruno Biagiotti: “Il Governo ha ereditato una situazione debitoria disastrosa dato che si è accumulata nel corso di decenni; tutto questo per giunta in piena crisi economica internazionale.
Sono state stabilite della priorità coraggiose come la messa in moto della cassa integrazione straordinaria e ordinaria per i lavoratori, il consolidamento delle tessuto bancario per far in modo di rilasciare liquidità ad artigiani e imprese.
Sono stati fatti dei tagli alla macchina burocratica dello Stato e contro gli sperperi degli enti locali. Non dobbiamo dimenticarci che le mosse di Tremonti  sono state salutate positivamente da tutti i vertici dell’Europa”. 
Anche il consigliere Pdl Michele Martorelli si è detto contrario “all’attacco al governo attraverso un ordine del giorno che vuole un consiglio provinciale monotematico solo per ragioni politiche-elettorali e non per entrare nei meriti di una crisi economica umbra che dovrebbe vedere centrodestra e centrosinistra discutere pacatamente e possibilmente trovare un accordo unitario”.

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