Tra le altre cose sono previsti tagli del numero dei consiglieri ed assessori provinciali e comunali, revisione dei collegi elettorali provinciali, l’abolizione dei direttori generali, degli Ato, i correttivi al patto di stabilità e molto altro.
Ora, a seguito della riduzione del 20% del numero dei consiglieri provinciali, entro il 30 novembre 2010 dovranno essere ridefinite le circoscrizioni elettorali, per adeguarle al numero ridotto dei consiglieri da eleggere.
Il taglio sarà comunque efficace anche in assenza della ridefinizione dei collegi.
Sull’argomento, se il Presidente della Provincia di Perugia Guasticchi era stato molto morbido con le proteste, non altrettanto è stato il Consiglio Provinciale che ha espresso “ parere fortemente negativo sulla proposta della Prefettura in merito alla ridefinizione della circoscrizione dei collegi elettorali poiché disattende le proposte formulate dalle commissioni consiliari permanenti congiunte.
Esprime anche forte perplessità perché la proposta prefettizia penalizza in modo pesante la rappresentanza in alcune aree della provincia senza tenere in alcun conto le omogeneità territoriali e le caratteristiche economiche e sociali comuni a queste stesse aree, rispondendo al contrario al solo fattore numerico e disattendendo così gli stessi indirizzi contenuti nella legge 122 del 1951 e indicati dal Ministero degli Interni”.
“Il Consiglio chiede – continua così l’ordine del giorno – al Ministero di intervenire al fine di assicurare a tutti i territori della Provincia di Perugia giuste ed equilibrate rappresentanze e di salvaguardare le omogeneità territoriali che da sempre costituiscono la base del tessuto sociale del territorio.
Il Consiglio chiede anche di procedere per questo ad eventuali deroghe ai criteri generali e al presidente della Provincia e ai parlamentari umbri di farsi interpreti presso il Ministero dell’Interno delle motivazione e delle considerazioni politiche sopra esposte”.
“Il Consiglio chiede infine – conclude così il documento – al Presidente della Provincia di rappresentare al Ministero dell’Interno l’esigenza di un incontro in tempi brevi su questa delicata materia”.
L’O.d.g. è stato approvato con 18 voti favorevoli, 6 astenuti e nessun contrario anche se nel corso del dibattito vi sono stati dei distinguo.
Il consigliere del Pdl Michele Martorelli ha infatto dichiarato: “Non sono favorevole a questo ordine del giorno, è grave che questo consiglio si esprima contro il Prefetto, il ruolo consultivo significa dare un parere, non è poi obbligatorio essere ascoltati”.
Da parte sua il consigliere Piero Sorcini, capogruppo del Pdl ha evidenziato che “Il tempo c’era stato dato, se non siamo stati in grado di fornire una ‘grafica’ adeguata, perché avrebbe dovuto farlo la Prefettura? Abbiamo scioccamente perso un’occasione, e ora è stata messa in dubbio l’autorevolezza della Provincia”.
Anche il consigliere Giampiero Panfili del Pdl ha poi spiegato : “Con questa vicenda si è rivelata la completa incapacità politica e gestionale di questo consesso. A noi era stata data la possibilità di discutere di una cosa importante. Abbiamo avuto a disposizione tantissimo tempo, ma è venuta fuori la nostra incapacità. La responsabilità di questa situazione è di tutti i partiti”.
Valerio Bazzoffia di Fli nel suo intervento ha detto che avrebbe votato in maniera favorevole l’ordine del giorno e ha spiegato il suo punto di vista: “E’giusto che la Provincia faccia le sue recriminazioni. Dal mio punto di vista devo però affermare che le richieste del gruppo Fli e del sindaco di Bettona, riguardo alla ridefinizione dei collegi elettorali, sono state accolte dalla Prefettura. Il gruppo in Provincia di Futuro e libertà, nelle sedute di commissione competente, aveva evidenziato come il comune di Bettona avesse legami socio-politici ed economici con il Comune di Bastia. Tali istanze sono poi state accolte accorpando Bettona con Bastia e Torgiano”.











