C’è chi sale sulle gru per ottenere i permessi di soggiorno e chi sale sui campanili per cercare di mantenere un posto di lavoro.
Da ieri un gruppo di operai della fabbrica Merloni stanno occupando la torre campanaria di Nocera Umbra, il cosiddetto «campanaccio», e ci resteranno fino a domani, quando scadranno i bandi di vendita internazionali di vendita per la Antonio Merloni.
si moltiplicano le iniziative sindacali e degli stessi dipendenti dello stabilimento di Nocera Umbra per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su una vertenza che coinvolge diverse centinaia di addetti, diretti e dell’indotto, oltre che un intero comprensorio.
L’iniziativa ha avuto l’appoggio dei sindacati, che chiedono che la vertenza dell’Antonio Merloni assuma carattere nazionale. Domani mattina farà visita al presidio la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.
Oggi il Comitato dei lavoratori della fabbrica di Colle di Nocera Umbra annuncia – in un comunicato – la richiesta, sostenuta da una raccolta di firme, che il consiglio regionale dell’Umbria dedichi una propria seduta straordinaria alla vertenza del loro gruppo, e sollecita la riapertura dei bandi di vendita.
Il Comitato chiede nel contempo di «evitare iniziative che hanno come unico obiettivo la visibilità politica o sindacale», proponendo infine un presidio permanente di fronte a Palazzo Cesaroni, a Perugia, sede del consiglio regionale dell’Umbria, oltre che una manifestazione unitaria a Roma.
- Redazione
- 14 Novembre 2010













