Il quindicenne di Marsciano, ricoverato al Bambin Gesù dopo l'impianto di un cuore artificiale, visitato dalle due governatrici di Lazio ed Umbria

Il primo passo concreto, in sanità, per un’Italia di mezzo più coesa ed in grado di coordinare l’attività di più regioni, Umbria e Lazio per incominciare, potrebbe in futuro chiamarsi “operazione Saverio” ed avere sullo sfondo la città di Marsciano.
E’ di questa parte della media valle del Tevere il ragazzino 15enne che ha da poco più di 45 giorni un cuore artificiale permanente impiantato nel torace con un intervento, il primo al mondo considerando l’età, eseguito al Bambin Gesù di Roma.

“L’operazione Saverio” l’hanno compiuta i due presidenti di regione Catiuscia Marini e Renata Polverini che, con la visita al ragazzo, hanno suggellato un accordo tra i due sistemi sanitari  per realizzare in Umbria un polo pediatrico che metta insieme personale umbro ed esperienze romane,tale da creare un filtro per le patologie medio-basse e nello stesso tempo far crescere la specializzazione in Umbria

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