Si conclude oggi presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza il 1° Convegno Nazionale Mistero Grande sul tema: “Il sacramento delle nozze. Stupirsi del Dono Grande”, organizzato, su tre giorni, per iniziativa della Fondazione “Famiglia Dono Grande”e con la collaborazione dell’ Associazione “Servi Familiae”
La prima giornata si è conclusa con una solenne concelebrazione presieduta da mons. Giovanni Scanavino, Vescovo di Orvieto-Todi.
Il Presule accolto da mons. Renzo Bonetti, presidente della Fondazione e da oltre 700 partecipanti, tutte coppie di coniugi provenienti da diverse regioni d’Italia, ha presieduto una solenne concelebrazione eucaristica.
La prima giornata si è conclusa con una solenne concelebrazione presieduta da mons. Giovanni Scanavino, Vescovo di Orvieto-Todi.
Il Presule accolto da mons. Renzo Bonetti, presidente della Fondazione e da oltre 700 partecipanti, tutte coppie di coniugi provenienti da diverse regioni d’Italia, ha presieduto una solenne concelebrazione eucaristica.
All’omelia mons. Giovanni Scanavino rivolgendosi alle coppie partecipanti al convegno ha detto, fra l’altro: “la missione che il Signore affida a due creature che s’incontrano, il compito meraviglioso che affida agli sposi è proprio questo: quello di costruire, di far vedere, di diffondere l’Amore di Dio che entra nella nostra carne: non più due , ma una sola carne.
Dio, giorno per giorno, non smetterà di far vedere cose meravigliose, se restiamo sempre aperti a Dio che è tutto l’Amore.”
Ed inoltre, ha proseguito il presule, “Occorre evangelizzare la cultura del nostro tempo. La cultura non riesce a vedere i segni di Dio nel nostro tempo”.
“Il Sacramento del matrimonio sta veramente al centro di tutto e tutte le altre vocazioni sacerdotali, episcopali, religiose, sono al servizio di questa grandezza perché non sia mai banalizzato per la presenza dell’Amore di Dio.”
Dio, giorno per giorno, non smetterà di far vedere cose meravigliose, se restiamo sempre aperti a Dio che è tutto l’Amore.”
Ed inoltre, ha proseguito il presule, “Occorre evangelizzare la cultura del nostro tempo. La cultura non riesce a vedere i segni di Dio nel nostro tempo”.
“Il Sacramento del matrimonio sta veramente al centro di tutto e tutte le altre vocazioni sacerdotali, episcopali, religiose, sono al servizio di questa grandezza perché non sia mai banalizzato per la presenza dell’Amore di Dio.”









