La cronaca nera di fine d’anno in Umbria è contrassegnata da “gesta” giovanili.
Hanno infatti 25 e 26 anni due fidanzati beneventani che si sarebbero inventati una rapina e relativo ferimento nel giorno della loro laurea in archeologia a Perugia.
La Polizia tuttavia ha scoperto che i due avrebbero sostenuto solo pochi esami e quindi la discussione della tesi è in realtà ancora lontana, contrariamente a quanto ritenevano i familiari dei due accorsi nel capoluogo umbro a festeggiare.
I due sono stati così denunciati per falso ideologico, simulazione di reato, lesioni aggravate e procurato allarme.
A rendere subito poco credibile l’aggressione nel centro storico perugino il fatto che per i medici del pronto soccorso dell’ospedale, alle ferite all’addome, presumibilmente provocate da un coltello e giudicate guaribili in 12 giorni, non corrispondessero lacerazioni o fori nei vestiti.
Altri tre studenti diciottenni, due residenti a Terni e uno nell’Amerino, sono stati arrestati dai carabinieri di Terni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti dopo essere stati trovati in possesso di un panetto da 100 grammi di hascisc ed un bilancino di precisione nascosti negli slip di uno di loro.
32 anni invece ha una latitante romena, destinataria di un mandato di arresto europeo per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, estorsione e sequestro di persona, arrestata dai carabinieri di Assisi in collaborazione con l’Interpol, a Roma dopo essere stata fermata a Bucarest ed estradata in Italia.
L’arresto e’ uno sviluppo dell’indagine denominata ”Christmas”, condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia umbra, nell’ambito della quale proprio la sera del 24 dicembre 2009 era stata scoperta una 23 enne romena tenuta segregata da una banda che l’aveva fatta arrivare in Italia con il pretesto di un lavoro regolare per poi avviarla alla prostituzione e anche ad avere rapporti sessuali con i componenti della banda stessa, che pretendevano la consegna dei soldi guadagnati e la sottoponevano a violenze fisiche e psicologiche.
Già nel febbraio 2010, ad Assisi, vennero arrestati due albanesi ed una romena, mentre a dicembre di quest’anno e’ stato arrestato un altro latitante: un romeno, di 27 anni, bloccato a Lubiana.
Ha, invece, 22 anni il tifernate che il 18 dicembre scorso, sulla E45, nei pressi di Promano, avrebbe travolto con la sua auto due persone che stavano togliendo le catene da una vettura, senza fermarsi poi a prestare soccorso.
Omissione di soccorso e fuga dopo l’incidente i reati ipotizzati a suo carico dalla polizia stradale di Città di Castello.
La polizia stradale aveva recuperato sul posto dell’incidente uno specchietto e altri pezzi di carrozzeria, risalendo al proprietario dell’auto anche grazie ai numeri di serie.
Il giovane e’ risultato incensurato e ha riferito agli agenti di non essersi accorto di avere investito due persone.
Anche a causa della nevicata – secondo la sua versione – aveva infatti pensato a un urto con il guard-rail.
Già nel febbraio 2010, ad Assisi, vennero arrestati due albanesi ed una romena, mentre a dicembre di quest’anno e’ stato arrestato un altro latitante: un romeno, di 27 anni, bloccato a Lubiana.
Ha, invece, 22 anni il tifernate che il 18 dicembre scorso, sulla E45, nei pressi di Promano, avrebbe travolto con la sua auto due persone che stavano togliendo le catene da una vettura, senza fermarsi poi a prestare soccorso.
Omissione di soccorso e fuga dopo l’incidente i reati ipotizzati a suo carico dalla polizia stradale di Città di Castello.
La polizia stradale aveva recuperato sul posto dell’incidente uno specchietto e altri pezzi di carrozzeria, risalendo al proprietario dell’auto anche grazie ai numeri di serie.
Il giovane e’ risultato incensurato e ha riferito agli agenti di non essersi accorto di avere investito due persone.
Anche a causa della nevicata – secondo la sua versione – aveva infatti pensato a un urto con il guard-rail.
Rapina di Natale sfortunata, per un altro giovane: un 34enne, che aveva preso di mira una farmacia a Gualdo Tadino.
Come nei film comici, l’uomo minacciando i sanitari con una siringa, aveva chiesto il cassetto dei soldi ma per errore si porta via solo la stampante del registratore di cassa.
Il giovane è arrestato nella sua abitazione a Valfabbrica, recuperando anche la stampante.
Infine, un 35 enne ed un 31 enne, entrambi artigiani edili di San Giovanni Valdarno sono stati denunciati per truffa, ricettazione e falsità in titoli di credito.
Come nei film comici, l’uomo minacciando i sanitari con una siringa, aveva chiesto il cassetto dei soldi ma per errore si porta via solo la stampante del registratore di cassa.
Il giovane è arrestato nella sua abitazione a Valfabbrica, recuperando anche la stampante.
Infine, un 35 enne ed un 31 enne, entrambi artigiani edili di San Giovanni Valdarno sono stati denunciati per truffa, ricettazione e falsità in titoli di credito.
I due giovani avevano utilizzato assegni bancari risultati rubati per acquistare un veicolo oltre a materiale edile ed utensili. E convinti di farla franca, hanno proseguito con la truffa anche acquistando generi alimentari e vini pregiati.
Vittime della truffa numerose aziende delle province di Firenze, Arezzo, Siena, Perugia e Pesaro-Urbino.
Le indagini dei carabinieri di Levane hanno accertato l’entità della truffa che si aggira intorno a 80mila euro. Le perquisizioni delle abitazioni degli indagati hanno permesso di rinvenire e sequestrare parte della refurtiva
Vittime della truffa numerose aziende delle province di Firenze, Arezzo, Siena, Perugia e Pesaro-Urbino.
Le indagini dei carabinieri di Levane hanno accertato l’entità della truffa che si aggira intorno a 80mila euro. Le perquisizioni delle abitazioni degli indagati hanno permesso di rinvenire e sequestrare parte della refurtiva











