La terza sezione civile ha confermato la responsabilità di un Comune della provincia di Perugia, per i danni subiti da un ragazzo aggredito da un compagno più grande durate il trasporto su un bus privo di sorvegliante
scuolabus
Se un Comune offre il servizio di trasporto scolastico per le scuole elementari e le medie, è tenuto anche a fornire un accompagnatore sui mezzi impiegati. 
In caso contrario, deve rispondere degli eventuali danni che i minori stessi dovessero causare durante il trasporto.
Nonché delle eventuali lesioni provocate ai minori da episodi di bullismo, purtroppo ormai ben più frequenti degli incidenti stradali in cui incappano anche gli scuolabus, durante il tragitto casa-scuola e viceversa. 

Lo ha stabilito la terza sezione civile della Corte di cassazione, chiamata ad esprimersi su un grave episodio di violenza accaduto nei mesi scorsi in provincia di Perugia, dove un minore aveva riportato gravi lesioni alla colonna vertebrale dopo essere stato ripetutamente colpito con la cartella da un compagno più grande, sullo scuolabus che li riportava a casa, che gli contendeva un posto a sedere.

A seguito delle lesioni riportate, il Comune era stato condannato a pagare circa 130 mila euro ai genitori della vittima.
La sentenza, confermata in appello, è stata impugnata di fronte alla Corte di cassazione, che ha però respinto il ricorso ponendo di fatto l’obbligo di un accompagnatore
Una patata bollente, per le casse degli enti locali.
 

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