Il carcere di Capanne di Perugia sarebbe, secondo uno studio dell'Uil, al quarto posto in Italia per gli episodi di autolesionismo
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Nelle carceri umbre , secondo i dati diffusi da Uil Pa penitenziari, ci sarebbero stati nello scorso anno ( dati aggiornati al 20 settembre): un suicidio, 19 tentati suicidi, 258 atti di autolesionismo (146 nel carcere perugino di Capanne), 13 aggressioni agli uomini e alle donne della polizia penitenziaria e 125 detenuti in sciopero della fame.
Perugia sarebbe al quarto posto in Italia dietro Firenze Sollicciano (302), Lecce (214) e Bologna (155) per gli atti di autolesionismo.

Di tali atti se ne registrano anche: 67 a Spoleto,  38 a Terni e sette ad Orvieto.
Sei le aggressioni a Perugia, contro le tre a testa di Spoleto e Terni e l’unica di Orvieto. Sei i tentati suicidi a Perugia, Terni e Spoleto ed uno soltanto a Orvieto. 52 infine i detenuti in sciopero della fame a Perugia , 59 a Spoleto,  12  ad Orvieto e  due a Terni.

Gli istituti penitenziari umbri fanno registare un tasso di sovraffollamento pari al 47,4%, in quanto al 31 dicembre 2010 erano reclusi 1.671 detenuti contro una capienza regolamentare che ne prevede 1.134.
Riferendosi a settembre la distribuzione regionale vede Perugia con un indice di affollamento pari al 67,3% (589 detenuti presenti contro i 352 regolamentari), Spoleto con un affollamento pari al 44,37% (654 i detenuti presenti contro i 453 regolamentari), Orvieto 18,9% (132 detenuti presenti contro i 111 regolamentari), mentre a Terni a fronte di 344 posti disponibili  i detenuti presenti al 20 settembre erano 341.

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