Mons. Giovanni Marra è stato nominato dal Papa in sostituzione di mons. Giovanni Scanavino
vescovo-marra

L’Arcivescovo Amministratore Apostolico Mons. Giovanni Marra, nominato dal Papa in sostituzione di mons. Giovanni Scanavino, ha inviato un Messaggio alla Diocesi di Orvieto-Todi  che di seguito riportiamo:

Nel momento in cui il Santo Padre mi affida la missione di Amministratore
Apostolico, rivolgo il mio rispettoso e cordiale saluto a tutta la comunità diocesana di
Orvieto-Todi. Ho dato 1a mia disponibilità con quello spirito di obbedienza che, come
cristiano e come vescovo, devo al Santo Padre; ma anche con l’animo di condividere con
voi questo particolare momento, per renderlo, insieme a voi, tempo di grazia.
In primo luogo, saluto il caro confratello Vescovo Mons. Giovanni Scanavino, che
ha concluso il suo ministero episcopale in questa Chiesa particolare, e a nome vostro gli
esprimo la gratitudine per quanto egli ha fatto con cuore di Pastore e continuerà a fare
con la preghiera e l’affetto.
Saluto i primi collaboratori del ministero episcopale che sono i Sacerdoti e a loro
mi rivolgo con particolare affezione, facendo subito presente che la missione che mi
accingo a svolgere è fortemente legata alla loro collaborazione. Con la stessa intensità
saluto i Diaconi e i Seminaristi.
Un grato pensiero rivolgo a tutti i Consacrati e le Consacrate, a tutti i Fedeli laici e
alle loro famiglie che vivono ed operano nelle singole parrocchie e che appartengono alla
varie associazioni, movimenti e gruppi ecclesiali.
Tutti invito a dare testimonianza di amore a questa storica e gloriosa diocesi che è in
Orvieto-Todi, per crescere insieme in quello spirito di comunione che ci fa essere
autenticamente Chiesa. Questo vincolo di unità trova il suo radicamento nell’Eucaristia,
fonte e culmine della vita cristiana, Sacramento di carità, che in particolare nella
tradizione religiosa di questa terra è legato allo storico miracolo eucaristico di Bolsena. Il
Sacro Corporale, conservato nel Duomo di Orvieto, è preziosa reliquia che ancora
illumina la nostra fede e continua a guidare il nostro cammino pastorale.
Un deferente saluto rivolgo alle Autorità civili e militari, delle città di Orvieto e di Todi e
di tutti gli altri Comuni della Diocesi, e assicuro che, nel tempo della mia breve
permanenza, non mancherò di offrire ogni utile collaborazione per il bene della nostra
gente. D’altra parte, la storia civile di questi luoghi è profondamente legata a quella
religiosa, come testimoniano le numerose e straordinarie opere d’arte di cui è ricco questo
territorio, e di cui sono eloquenti simboli le due stupende Cattedrali di Orvieto e di Todi,
note in tutto il mondo.
In questa comunanza di intenti le nostre comunità, ecclesiale e civile, ancora una
volta si troveranno insieme a proseguire la preparazione del 750° anniversario del
Miracolo di Bolsena e dell’ istituzione della solennità del Corpus Domini, eventi che, per
loro natura, sono di portata mondiale e che non potranno non richiamare I’attenzione
dell’intera Chiesa Cattolica.
Infine, per il sollecito svolgimento della missione temporanea a me affidata, vi
invito ad unirvi a me nel chiedere la materna intercessione di Maria Santissima e di San
Giuseppe e San Fortunato, nostri Patroni, sicuro che, con il loro aiuto e la vostra generosa
collaborazione, potrò corrispondere a quanto sta particolarmente a cuore al Santo Padre e
che riassume il senso della mia missione in mezzo. a voi: annunciare il Vangelo e portare
serenità a tutti, nella concordia e nella pace del Signore.
Nell’ attesa di incontrarVi, Vi saluto e Vi benedico”.

Giovanni Marra , classe 1931 ha frequentato il ginnasio presso il seminario di Mileto, gli studi teologici presso il Seminario di Reggio Calabria. È stato ordinato presbitero il 19 settembre 1953 dal vescovo mons. Vincenzo De Chiara nella parrocchiale di Cinquefrondi.
Quindi, trasferitosi a Roma, ha conseguito la laurea in scienze sociali presso la Pontificia Università Gregoriana e in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense. Ancora studente, ha iniziato il suo ministero come cappellano dell’Istituto Ciechi Sant’Alessio e come collaboratore presso la parrocchia di Tor Marancia.
Dal 1960 al 1986 ha prestato servizio presso la Santa Sede, prima presso la Congregazione per il Clero, poi in Segreteria di Stato, infine all’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA).
Il 7 giugno 1986 è stato eletto, da papa Giovanni Paolo II, vescovo titolare di Usula, con l’incarico ausiliare di Roma per le attività pastorali ed amministrative e segretario generale del vicariato, ed è stato consacrato vescovo il 28 giugno dello stesso anno dal cardinale Ugo Poletti nellaBasilica di San Giovanni in Laterano.
Il 14 novembre 1989 è nominato arcivescovo titolare di Ravello ed Ordinario Militare per l’Italia, carica che manterrà fino al 31 gennaio 1996, e che gli dà diritto all’automatica promozione al grado di generale di corpo d’armata; nel contempo diviene Preposto del Capitolo della Basilica di Santa Maria ad Martyres in Roma.
Il 17 maggio 1997 è stato eletto Arcivescovo metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela e Archimandrita del S.S. Salvatore; ha preso canonico possesso dell’arcidiocesi il 21 giugno dello stesso anno. Il 18 novembre 2006 papa Benedetto XVI ha accettato le dimissioni nunc pro tunc rassegnate ai sensi del can. 401 C.I.C., nominandolo amministratore apostolico.
Ha concluso il mandato in diocesi il 5 gennaio 2007. Il 3 gennaio 2007 papa Benedetto XVI lo ha nominato Membro della Congregazione per i Vescovi.

condividi su: