La complicata storia d’Inghilterra ed in particolare la fine della dinastia Tudor, quella del famoso Enrico VIII ( che fece decapitare Tommaso Moro) e dell’ultima regina della dinastia, quella Elisabetta I che ordinò l’esecuzione di Maria Stuart, per poi passare lo scettro proprio a quest’altra dinastia sembra sia stata influenzata da una malattia rara di cui al mondo sono stati descritti solo 150 casi.
La bioarcheologa Catrina Banche Whitley e l’antropologo Kyra Kramer hanno, infatti pubblicato una ricerca sul The Historical Journal, di cui riferisce diffusamente un quotidiano on line, che rivela come proprio Enrico VIII fosse affetto dalla sindrome di McLeod,, una malattia ad esordio tardivo che colpisce solo i maschi.
Al manifestarsi di questa rara malattia, dopo il 40 esimo anno, sarebbero riconducibili i disturbi fisici e psichici del re, mentre proprio al suo raro gruppo sanguineo sarebbero collegate le difficoltà riproduttive che contribuirono a fargli avere sei mogli ed innumerevoli amanti nel tentativo di avere un erede maschio sano







