Un’altra tegola rischia di cadere sul sistema sanitario nazionale ed in specie su quelli che, come in Umbria, hanno puntato sul rinnovo delle strutture edilizie ospedaliere per compiere una razionalizzazione e contenimento dei costi correnti.
Nel caso in cui la costruzione di nuovi ospedali è stata finanziata con fondi pubblici statali la quota annua di ammortamento che si considera ai fini contabili non veniva conteggiata nelle somme del fondo sanitario nazionale ripartito per ciascuna regione.
Ora però il Ministro dell’eeconomia, ovviamente per risparmiare, vorrebbe cambiare il metodo.
Ieri, infatti, all’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni c’era questo problema: ”Si tratta degli investimenti che vengono effettuati dalle Regioni, per esempio in edilizia sanitaria – ha spiegato il governatore dell’Umbria, Catiuscia Marini – con soldi pubblici, che finora erano ‘sterilizzati’ ovvero non contabilizzati ai fini dei fabbisogni sanitari.
Ora una proposta del ministero dell’Economia chiede di conteggiarli. E’ quindi aperto un confronto con il governo su questo tema”









