Con un voto bipartisan e con due astensioni (Brutti,Idv–Goracci, Prc-Fed.sin.) la seconda Commissione del Consiglio regionale dell’Umbria ha dato parere favorevole al regolamento della Giunta regionale (illustrato dall’assessore Rometti) concernente ‘la gestione degli impianti per il trattamento degli effluenti di allevamento e delle biomasse per la produzione di biogas’.
La nuova disciplina regionale stabilisce i requisiti necessari per leattività e la gestione degli impianti di digestione anaerobica, aziendali edinteraziendali che trattano effluenti di allevamento e di biomasse per la produzione di energia elettrica e termica da biogas con una potenza fino a 1 MW; nonché le modalità per l’utilizzazione agronomica del digestato.
Si tratta, in sostanza di criteri per l’utilizzo in agricoltura di quello che esce dagli impianti di digestione anaerobica di biomasse che non verrà quindi inserito, e questa è una questione fondamentale, nell’ambito della classificazione e di definizione di rifiuto.
Il regolamento, tuttavia, come ha ricordato l’assessore, – è stato maturato all’interno di un contesto normativo particolarmente controverso e lacunoso che, a volte, ha anche creato situazioni di diversa interpretazione e non è detto che ciò non si possa ripetere.
Ovviamente molto soddisfatto per l’esito della riunione anche il presidente della Commissione, Chiacchieroni, ex Sindaco di Marciano nella cui veste ha avuto molto da fare col biodigestore di Olmeto, per il quale questo regolamento rappresenta “una grande speranza per il mondo agricolo, ma anche per le questioni energetiche particolarmente attuali.
La possibilità di poter investire nel settore delle agroenergie, permette di poter affrontare problematiche relative sia al reddito dell’agricoltura che della produzione energetica.
Oggi abbiamo detto sì ad un importante e impegnativo lavoro portato avanti bene dalla Giunta regionale”.











