Confagricoltura e Cia Umbria esprimono forte preoccupazione per quella che definiscono “la totale assenza delle opportunità rappresentate dal settore agricolo per la green economy “ discusse al Tavolo tematico regionale su “Sviluppo economico, economia della conoscenza e green economy” presieduto dall’assessore Gianluca Rossi.
"Nella visione di palazzo Donini – proseguono Confagricoltura e Cia – mancano considerazioni sul ruolo di manutenzione e di presidio e di conservazione assicurati, più che dalle aree agricole di per sé, dalle attività che gli imprenditori agricoli esercitano su di esse.
Ambiente, qualità e innovazione sono sfide raccolte dall’agricoltura già da diverso tempo; gli agricoltori da millenni hanno svolto un complesso e silenzioso lavoro di pubblico interesse, attraverso il controllo del deflusso delle acque ad evitare l’erosione dei terreni, la prevenzione di dissesti idrogeologici, frane ed inondazioni.
Non meno importante il contributo alla green economy attraverso lo sviluppo delle agroenergie (biomasse, biogas, etc..)”.
"Nella visione di palazzo Donini – proseguono Confagricoltura e Cia – mancano considerazioni sul ruolo di manutenzione e di presidio e di conservazione assicurati, più che dalle aree agricole di per sé, dalle attività che gli imprenditori agricoli esercitano su di esse.
Ambiente, qualità e innovazione sono sfide raccolte dall’agricoltura già da diverso tempo; gli agricoltori da millenni hanno svolto un complesso e silenzioso lavoro di pubblico interesse, attraverso il controllo del deflusso delle acque ad evitare l’erosione dei terreni, la prevenzione di dissesti idrogeologici, frane ed inondazioni.
Non meno importante il contributo alla green economy attraverso lo sviluppo delle agroenergie (biomasse, biogas, etc..)”.
Confagricoltura e Cia sottolineano inoltre come l’agricoltura sia una risorsa inestimabile per le sue straordinarie implicazioni economiche, sociali, ambientali e territoriali e di come possa garantire gli obblighi di un rinnovabile e sicuro approvvigionamento energetico. Confagricoltura e Cia chiedono infine di non sottovalutare come il tema dell’energia rappresenti un’utile opportunità di integrazione di reddito per gli imprenditori agricoli e comporti l’esigenza di armonizzare l’insediamento degli impianti con le azioni di tutela del territorio e del suolo agricolo.
Confagricoltura e Cia ricordano che l’agricoltura concorre a determinare la ricchezza della nostra regione con duplice funzione: quella economico-produttiva legata al valore del Pil, delle produzioni vegetali e animali e alla loro qualità, tradizione, tipicità e quella di servizio, volta a garantire la salubrità dei prodotti, la sicurezza alimentare, il mantenimento e la valorizzazione del paesaggio umbro e lo straordinario valore aggiunto della tanto declamata filiera turismo-ambiente-cultura.









