"L’Umbria è pronta ad accogliere soltanto i cittadini che hanno uno status di rifugiati e che godono del privilegio di circolare liberamente sul territorio nazionale.
Nell’eventualità che alcuni immigrati possano essere trasferiti nella nostra ragione abbiamo dato la disponibilità per un numero non superiore alle 400 unità".
Questa affermazione della Presidente della Giunta regionale dell’Umbria è destinata a ridimensionare di molto l’attività di quanti si apprestano a “difendere” i rispettivi territori dall’invasione.
Almeno per il momento la gran massa di gente che sta arrivando a Lampedusa è composta da non libici, oltre che da probabili abituè che parlano un buon italiano, che non può essere stato appreso solo guardando le tv italiche che magnificano l’Eden.
Per altro quelli che arrivano provenienti da zone d’Africa ed Asia in guerra, avranno molto da aspettare per ottenere il riconoscimento formale di “rifugiati”, vista la grande richiesta che si è determinata.
Da non sottovalutare poi che i “rifugiati” potranno liberamente circolare in Italia e che le “mal guardate” Alpi sono ancor più sguarnite guardandole da sud.







