Nella classifica dei borghi felici stilata da il Sole24ore primeggia Bardolino in Italia e Passignano sul Trasimeno in Umbria; nel comprensorio MVT Marsciano c'è e gli altri comuni sopra 3mila abitanti no
Passignano sul Trasimeno

L’anno 2011 rimarrà negli annali come anno orribilis per Todi, che non solo si vede sopravanzare, nonostante la fama di “città ideale”, da altre sei cittadine dell’Umbria nella classifica dei borghi felici stilata da il Sole24ore, ma nella graduatoria neppure c’è
Di peggio c’è che a stare meglio è la città rivale: Marsciano , la quale tra le umbre è quarta, dopo Passignano sul Trasimeno punti 80,6; Assisi 79,1; San Giustino 76,2.
Dopo la città sul Nestore che ha punti 74,5 ci sono Panicale con punti 68 e San Gemini con 51,4.
Bardolino ha raggranellato il numero indice più elevato, pari a 100, lasciandosi alle spalle Brunico, a quota 91,1, e un altro borgo gardesano, ma sulla sponda bresciana, come Sirmione, fermo a 90,5.

I venti indicatori utilizzati in una prima scrematura dal Centro studi Sintesi sono quelli legati alla qualità della vit
a in versione Stiglitz–Fitoussi, cioè qualcosa che tende a superare il concetto di Pil (Prodotto interno lordo, cioè un indicatore basato soprattutto sul reddito) sostituendolo con il Bil (benessere interno lordo) che tiene conto anche del benessere economico e sociale, all’ambiente, agli indicatori di felicità.

Poi, scrive il Sole, i 260 piccoli comuni (con oltre 3mila abitanti) sopravvissuti «sono stati analizzati sulla base di 49 indicatori suddivisi in otto aree tematiche: condizioni di vita materiali; istruzione e cultura; partecipazione alla vita politica; rapporti sociali; in/sicurezza; ambiente; attività personali e salute.
Abbiamo utilizzato i dati riferiti all’ultimo anno disponibile e le principali fonti statistiche, dall’Aci all’Istat. Il peso degli indicatori è stato quindi valutato sulla base dell’area territoriale di riferimento della fonte, applicando un peso inversamente proporzionale all’ampiezza dell’area di riferimento del dato. Infine, per aggregare i diversi risultati ogni variabile è stata sottoposta a un processo statistico di standardizzazione».

Il Sindaco di Marsciano, giustamente orgoglioso, ha subito commentato ed al di là del Tevere “rosicano”ma in Umbria sono in buona compagnia.
Per il Sindaco Todini: “Marsciano ha riportato ottimi punteggi in tutti gli indicatori analizzati, soprattutto su quelli legati alla cultura, all’istruzione ed ai rapporti sociali.
Tutti ambiti nei quali la comunità marscianese e la sua Amministrazione hanno saputo, nel tempo, sostenere politiche costruttive e condivise, come ad esempio gli investimenti nella cultura, nella scuola e nelle attività associative, capaci di restituire una migliore qualità della vita.
Tutto ciò insieme al mantenimento di un benessere economico diffuso dovuto ad un tessuto economico tra i più dinamici dell’intera regione.

I dati pubblicati dal Sole 24ore – commenta il Sindaco – sono una piacevole conferma. L’autorevolezza della fonte non lascia dubbi sulla serietà dell’analisi svolta ed essere annoverati tra i 78 comuni dove si vive meglio è certamente un fatto che ci dà grande soddisfazione.
E ci conferma che puntare ad uno sviluppo di qualità e a politiche di coesione, non enunciate ma attuate quotidianamente con un lavoro sempre rivolto all’aumento e al miglioramento dei servizi alla cittadinanza, è la strada giusta per garantire una elevata qualità della vita. Marsciano è tra i quattro comuni umbri presenti nei primi 100 posti.
Ma noi siamo abituati a non crogiolarsi sui risultati raggiunti, anche perchè purtroppo ci sono problemi, come la crisi economica ed il terremoto, che per molti cittadini che ne sono toccati direttamente e per l’intera comunità, rappresentano sfide ancora da vincere.
Ma notizie come questa danno il giusto slancio e le giuste conferme per continuare a lavorare, insieme alla nostra collettività, nella direzione che queste sfide ci indicano.

Risultati che si possono cogliere solo se manteniamo elevato uno spirito di unità d’intenti nel raggiungimento degli obiettivi principali che un territorio deve darsi. E non sono solo certo merito di una Amministrazione, che poco potrebbe fare da sola.
La nostra fortuna sono le nostre imprese e i nostri lavoratori, le nostre associazioni, il nostro volontariato, le nostre scuole, la nostra sanità e tutti i cittadini che partecipano in mille modi alla vita pubblica marscianese con spirito critico e costruttivo. Il nostro tessuto sociale insomma.
Un patrimonio il cui valore è pienamente confermato da questa indagine. E al quale continueremo a destinare le nostre migliori energie. Questa indagine è come una bella vittoria per un atleta. Un minuto per godersela e poi al lavoro per ottenere la prossima. Per contribuire a rendere Marsciano sempre migliore ”
 

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