Dopo l’intervento del vice sindaco Primieri (dopo la nostra segnalazione n.d.r.) è questo il cuore del messaggio contenuto all’interno della lettera inviata dal sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, a Giuseppe Legato, direttore generale della Usl 2 e, per conoscenza, alla presidente della giunta regionale, Catiuscia Marini.
“Ho appreso, con estremo favore, dei primi trasferimenti dei servizi sanitari erogati dal Centro di Salute di Todi a seguito dello spostamento dei servizi ospedalieri nella nuova struttura di Todi, in frazione Pantalla – ha esordito Ruggiano nella missiva – .
In tal senso, la circostanza che la vecchia struttura di Porta Romana ha cominciato, senza alcun indugio, ad ospitare i servizi sanitari di distretto a cominciare dai prelievi, la guardia medica, la postazione 118 e lo sportello Cup, non può che essere accolta positivamente.
D’altro canto, il Consiglio Comunale di Todi, con delibera assunta all’unanimità dei presenti, mi ha conferito il formale incarico di lavorare affinché la utilizzazione della sede del vecchio Ospedale non fosse rimandata alla fase successiva delle eventuale alienazione dell’immobile.
Tutta la città di Todi vuole che la vecchia struttura continui a vivere e ad esser frequentata da operatori e utenti.
Aver constatato che la Direzione aziendale abbia così prontamente deciso di dar corso all’invito della nostra Città, ci ha fatto molto piacere, confermando che le scelte effettuate dal massimo consesso cittadino sono quelle giuste.
Ci auguriamo, così, che, nello spirito di collaborazione che deve caratterizzare i rapporti istituzionali, vengano privilegiate le scelte che meglio possano garantire le esigenze del nostro territorio ed in particolare della zona di Porta Romana.
Debbo, purtroppo, evidenziare, tuttavia, che la scelta di lasciare aperto il solo ingresso in Via della Fabbrica, appare davvero incomprensibile.
Da un lato, infatti, si predilige un ingresso scomodo e pericoloso, con la assoluta impossibilità di dare una decente sistemazione alle decine e decine di persone che ogni giorno si recano nella struttura.
Dall’altro, si evidenzia una discutibile scelta di “immagine”, lasciando sul portone principale dei miseri cartelli con la scritta “CHIUSO”, che, piuttosto che contribuire alla risoluzione dei problemi, rappresentano un vero e proprio vulnus alla città.
A ciò si aggiunga che, lasciando la sola apertura sul retro, si ledono gli interessi legittimi e comprensibili degli operatori economici di Via Roma, che si vedono privati della possibilità che gli utenti della struttura possano transitare lungo il corso”.
Ruggiano ha poi concluso chiedendo di tornare sulle scelte effettuate e di voler proseguire nell’utilizzazione della struttura del vecchio ospedale, privilegiando l’apertura lungo via Roma.













