Ancora non si sa da dove sia spuntato il batterio killer che imperversa (25 i morti), anche se l’infezione sembra in rallentamento, in Germania: il concentramento della ricerca solo sul vettore del batterio (i vegetali) fa pensare che si sospetti, al limite della certezza, in quale intestino il batterio è nato e prolifera.
Sembra proprio che si ritenga inutile e dannoso, per qualche settore importante dell’economia, andare a cercare conferme: per adesso bastano i danni fatti agli incolpevoli agricoltori di mezza europa, ma se non si trova la causa alla radice il problema potrebbe ripresentarsi ed utilizzare, per infettare, strade più comuni ed in modo più massiccio.
Ma nel frattempo, secondo quanto ha dichiarato l’Agenzia francese di sicurezza sanitaria, i primi trattamenti sperimentali contro il batterio killer ”sono iniziati in Germania da otto giorni”.
Si tratta di un anticorpo monoclonale, l’eculizumab, che e’ da diversi anni impiegato per la cura della emiglobinuria parossistica o meglio Emoglobinuria Parossistica Notturna (epn- come precisato su www.osservatoriomalattierare.it ) e nella sindrome emolitico-uremica.
Un medicinale utilizzato per la cura di una malattia rara del sangue potrebbe, quindi, dare speranza ai casi piu’ gravi tra chi e’ stato colpito dal cosiddetto batterio killer.











