Sono il 17,8% gli agriturismi che in Italia dichiarano poter offrire ospitalità a clienti diversamente abili.
Il Friuli-Venezia Giulia e la Basilicata concentrano le maggiori percentuali su basi regionale anche se sono l’Umbria e la Toscana le regioni che dispongono, su base nazionale, della maggior offerta di agriturismi privi di barriere architettoniche.
Il Friuli-Venezia Giulia e la Basilicata concentrano le maggiori percentuali su basi regionale anche se sono l’Umbria e la Toscana le regioni che dispongono, su base nazionale, della maggior offerta di agriturismi privi di barriere architettoniche.
Sono queste le due principali conclusioni dell’aggiornamento dello studio condotto da Toprural sui quasi 11.000 agriturismi recensiti nel portale specializzato nella ricerca di strutture rurali in Italia ed in Europa.
Le due regioni dell’Italia di mezzo concentrano il 33% degli agriturismi accessibili d’Italia. L’Umbria detiene il 19,4% dell’offerta e la Toscana il 13,6% . In coda di questa classifica troviamo la Calabria, con il suo 1% di agriturismi accessibili, e la Campania, con un 1,4%.
In pratica in Umbria sono accessibili a tutti quasi il 26% dei 1482 agriturismo esistenti, percentuale molto alta superata solo dalle regione che hanno un numero di strutture molto inferiore, mentre in Umbria le strutture abilitate ad ospitare disabili raggiungono il numero di 379.
Le due regioni dell’Italia di mezzo concentrano il 33% degli agriturismi accessibili d’Italia. L’Umbria detiene il 19,4% dell’offerta e la Toscana il 13,6% . In coda di questa classifica troviamo la Calabria, con il suo 1% di agriturismi accessibili, e la Campania, con un 1,4%.
In pratica in Umbria sono accessibili a tutti quasi il 26% dei 1482 agriturismo esistenti, percentuale molto alta superata solo dalle regione che hanno un numero di strutture molto inferiore, mentre in Umbria le strutture abilitate ad ospitare disabili raggiungono il numero di 379.









