Pronta, come di consueto,la risposta della Marini alle accuse mosse in merito all’avvio della sperimentazione sui malati di Sla delle cellule staminali adulte, anche se questo non allontana il sospetto che ci sia stato in Umbria qualcuno che ha sottovalutato l’esigenza di dare inizio all’attività nel pieno rispetto delle norme, che nessuno si dovrebbe ritenere in grado di prendere sotto gamba, specie quando sono nell’interesse dei soggetti che si sottopongono alle sperimentazioni.
”In merito alle notizie stampa di oggi sull’attivita’ di produzione delle cellule staminali presso l’Azienda ospedaliera di Terni va chiarito che da parte del Ministro della Salute Ferruccio Fazio non e’ stato effettuato nessun sollecito nei confronti delle Giunta regionale ne’ tanto meno, a quanto risulta, nei confronti del Comitato etico anche perche’, essendo un organo indipendente, non puo’ subire interferenze ne’ da organo istituzionale ne’ da personaggi, anche autorevoli, in merito al parere da esprimere sulla sperimentazione, in questo caso quella affidata al professor Vescovi, biologo di fama internazionale”.
E’ quanto afferma una nota dell’Assessorato regionale alla sanita’ dell’Umbria in risposta ad alcuni interventi riportati dalla stampa.
Cio’ nonostante da un primo esame istruttorio si e’ subito evidenziata l’assenza della polizza assicurativa, elemento essenziale per la relativa autorizzazione.
Vale la pena ricordare che tale polizza, guarda caso, e’ giunta al Comitato solo nella giornata odierna. Cioe’ dopo le notizie diffuse dalla stampa.
Inoltre il Comitato e’ ancora in attesa che la domanda venga perfezionale anche con il certificato di conformita’ CE, necessario per poter utilizzare l’innovativo dispositivo medico proposto per la somministrazione delle cellule staminali sui pazienti”.
La discussione in seno al Comitato, presieduto dal professor Giancarlo Agnelli, autorevole clinico di fama nazionale ed internazionale, trattandosi come detto di un protocollo di cosi’ rilevante innovativita’, non si e’ conclusa il 23 giugno ed il Presidente, come di consuetudine, ha proposto al Comitato di approfondire la discussione nella seduta successiva del 21 luglio 2011.
Dunque, nessun ritardo e nessuna disparita’ di trattamento puo’ essere imputata al Comitato etico delle aziende sanitarie dell’Umbria”.
C’è da augurarsi che il documento mancante giunga al più presto perchè la sperimentazione delle staminali adulte è una delle frontiere più importante per la cura della Sla, insieme a quella costituita, per la sclerosi multipla, dal "metodo Zamboni" la cui sperimentazione potrebbe partire presto in Sardegna











