Più che raddoppiata la presenza negli asili nido dall'anno scolastico 2003/2004
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Nell’anno scolastico 2009/2010 in Italia, secondo l’Istat, i dati riferiti all’insieme dei servizi per la prima infanzia (asili nido e servizi integrativi) rilevano una percentuale di presa in carico degli utenti complessivamente pari al 13,6%.
Percentuale che però raddoppia in Umbria dove raggiunge il 27,7% meno di due punti percentuali del dato della regione al vertice della classifica: Emila Romagna con 29,5

Limitando l’esame agli asili nido la graduatoria al vertice della classifica non cambia con L’Umbria, al secondo posto, con il 21,3 dopo una crescita è significativamente elevata a partire dal 2008 in conseguenza del potenziamento dei contributi erogati dai Comuni per l’abbattimento delle rette.
Tale risultato positivo è stato raggiunto nonostante che dal punto di vista della presenza di un’offerta pubblica sul territorio  il dato umbro non sia stato molto elevato.
Emilia-Romagna,
Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta contano più dell’80% di Comuni coperti dal servizio, ma
diverse regioni settentrionali hanno percentuali comprese fra il 60% e l’80%, come Veneto,
Lombardia, Toscana e la Provincia autonoma di Trento. Liguria, Marche e Umbria hanno
percentuali comprese fra il 40% e il 60%
. A un livello più basso di copertura (fra il 20% e il 40%)troviamo Lazio, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Piemonte, Sardegna, Basilicata.
Nella fascia compresa fra il 10% e il 20% di Comuni che offrono il servizio si trovano Calabria e Campania, mentre solo in Molise la percentuale è inferiore al 10%.

Nell’anno scolastico 2009/2010 risultano iscritti negli asili nido comunali italiani 154.334 bambini tra zero e due anni di età, mentre altri 38.610 bambini usufruiscono di asili nido convenzionati o sovvenzionati dai Comuni, per un totale di 192.944 utenti dell’offerta pubblica complessiva.
In Umbria ora gli iscritti agli asili comunali sono 5.171 mentre nel 2003/2004 erano 2.513

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