Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Marche, Campania e Calabria potrebbero essere accusate per «mancata riscossione» di somme dovute per una legge dello Stato.

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Per adesso è il Governatore della Lombardia, Formigoni, non si sa bene se per giustificarsi o per lanciare un “messaggio” alle Regioni Ribelli  che ha  sentenziato, in tema di superticket «Le Regioni che si sottraggono al rispetto della legge sono imputabili per danno erariale e l’azione della Guardia di finanza sarebbe automatica».
In effetti il Ministro Tremonti, non fa alcun passo indietro. Anzi, sempre più viene agitato il fantasma dell’intervento di Guardia di finanza e giudici contabili, per «mancata riscossione» di somme dovute per una legge dello Stato.

Il fronte dei no è tuttavia molto esteso: Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Marche. Ed anche Campania e Calabria, sebbene siano sottoposte a un piano di rientro dai debiti sanitari.

Gli assessori alla sanità sono a consulto
e cercano di studiare soluzioni comuni da sottoporre poi al Ministero, ma l’impressione è che al massimo potranno ottenere una riscrittura tecnica del provvedimento per correggerne le storture o, in tema di federalismo, la libertà di scegliere il modo con cui incassare pari cifre o ridurre i costi in luogo di quella decisione nazionale che, più che centralistica, taluni si spingono a definire favoreggiamento della concorrenza privata.
Un tavolo tecnico tra Regioni, ministeri dell’Economia e della Salute da mercoledì prossimo rivedrà i ticket in discussione e anche quelli su farmaceutica e prestazioni da applicare a partire dal 2014.

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