La realizzazione di queste opere rappresenta un ulteriore, importantissimo, punto di svolta per l’Umbria che da decenni rivendica l’adeguamento delle infrastrutture, la cui modernizzazione è la base di ogni prospettiva futura.
A settembre un accordo di programma tra Ministero e Regione confermerà la nuova attenzione del Governo per i problemi dell’Umbria. Il segnale odierno è una prova tangibile per la quale esprimiamo grande apprezzamento”.
La Direttrice Orte-Falconara è una delle linee trasversali della rete ferroviaria italiana che, sviluppandosi nel quadrante centrale della penisola, mette in collegamento, attraverso l’Appennino Centrale, la direttrice Roma-Firenze e la direttrice Adriatica, rispettivamente in corrispondenza di Orte e di Falconara Marittima.
Il provvedimento del Cipe si riferisce alla sistemazione del “Nodo di Falconara” e comprende una serie di opere:
– Costruzione di una variante in massima parte in viadotto, alla linea Adriatica tra le stazioni di Montemarciano e Falconara Marittima (nuovo by-pass API). L’opera ha un’estesa di circa 4,4 Km, con origine a sud della attuale stazione di Montemarciano (all’incirca all’altezza della Marina di Rocca Priora) e reimmissione sulla sede attuale subito a monte della stazione di Falconara.
La bretella di connessione diretta con la Orte-Falconara è costituita da un binario che staccandosi dalla variante all’altezza dell’area della "ex Caserma", con uno sviluppo di circa 1,5 Km, si allaccia all’incirca all’altezza della fermata "stadio di Falconara", opera realizzata recentemente e finalizzata ad un servizio di treni regionali di tipo metropolitano.
– Costruzione di una bretella di collegamento tra la linea Adriatica e la linea Orte-Falconara;
– Costruzione di una nuova stazione di Montemarciano a 980 metri dalla attuale che verrà dismessa;
– Costruzione di una nuova stazione merci di smistamento nelle adiacenze dell’Interporto di Jesi con contemporanea dismissione dell’attuale scalo merci di Falconara Marittima;
– Riallocazione dell’attuale S.S.E. di Falconara Marittima.
La mancanza di tale alternativa, insieme all’insufficiente capacità e potenzialità della linea Orte-Falconara, ha impedito lo sviluppo di tale linea come tracciato alternativo merci per i trasporti tra il settore sud-ovest e il settore nord-est dell’Italia.









