L’Adnkronos, agenzia di stampa nazionale, ha reso noto che Umbria, Marche, Toscana, Abruzzo ed Emilia Romagna insieme per sviluppare iniziative di promozione turistica e culturale.
La cosiddetta Italia di Mezzo, il termine citato dall’agenzia è stato coniato da tamtam.it qualche anno fa, cerca così di definire una comune collaborazione tra Regioni che hanno un’identita’ economico-sociale simile con punti di forza comuni, quali il tessuto produttivo fondato sulla piccola e media impresa, lo straordinario patrimonio culturale diffuso sul territorio, l’ambiente naturale di fascino, un’agricoltura di qualita’, il turismo e la cultura intese come attivita’ produttive di primissimo rilievo e chiave di volta del futuro sviluppo.
Un’area, quindi, non solo geografica ma anche storico-culturale, dai molteplici legami che deve sempre piu’ attrezzarsi per superare la crisi economica e competere con successo.
All’incontro che si e’ svolto ad Ancona hanno partecipato quattro assessori regionali al turismo.
Dalla riunione e’ scaturito un documento in cui sono state avanzate una serie di proposte, a cominciare dalle attivita’ di promozione internazionale integrata, da realizzare in collaborazione con l’Enit, al progetto ”Le Vie del Gusto”, di cui la Regione Marche e’ capofila, che prevede la realizzazione di percorsi enogastronomici, la promozione delle eccellenze agroalimentari, la salvaguardia della tradizione gastronomica del territorio.
Proposta anche la realizzazione di una filiera turistico-culturale-ambientale, alla luce dei dati sempre piu’ lusinghieri degli ultimi anni che premiano il segmento del turismo culturale, in grado di generare un’offerta piu’ competitiva, attraverso la realizzazione di itinerari tematici tra le regioni.
L’assessore regionale umbro, Fabrizio Bracco ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa che ”si inquadra in quel comune obiettivo di creare sempre piu’ strette collaborazioni nell’area dell’Italia di mezzo nello sforzo di battere strade nuove per favorire lo sviluppo di quest’area, stretta troppo spesso tra i due grandi blocchi, settentrionale e meridionale, del paese".
"Le cinque Regioni possono costituire, insieme, un ‘unicum’ in grado di intercettare e rappresentare quelle nuove istanze di un turismo che privilegia la natura, il paesaggio, la cultura – ha detto ancora – e che vuole percepire tutta la storia di un territorio e le tradizioni di una popolazione locale ospitale e accogliente.
Turismo e cultura, che sono veri e propri assi portanti di quest’area, ha concluso Bracco, possono essere il denominatore comune di una collaborazione che dovra’ trovare prosecuzione anche in altri settori dell’economia”












