Gli impianti sciistici di Forca Canapine non riescono da vari anni a camminare con le loro gambe, soprattutto perché possono contare solo su appassionati “ di giornata” che accedono dall’Umbria, Marche e qualcuno dal Lazio nei week end.
In commissione del Consiglio provinciale di Perugia Bruno Biagiotti del Pdl ha evidenziato che il problema dell’impianto di Forca Canapine è annoso.
In commissione del Consiglio provinciale di Perugia Bruno Biagiotti del Pdl ha evidenziato che il problema dell’impianto di Forca Canapine è annoso.
“Gli utenti sono pochi, l’anno scorso ci sono stati mille clienti – ha aggiunto Biagiotti – è chiaro che non si possono più fare investimenti al di fuori di un discorso politico più generale. Ci vuole, visti i tantissimi soldi che abbiamo messo nella zona, di studiare un progetto unitario per rilanciare in toto il turismo nel comprensorio”.
L’assessore Mignini ha reso noto che “adesso abbiamo deciso di darla in gestione e quindi abbiamo aperto un bando pubblico che scadrà tra pochi giorni. La sinergia tra pubblico e privato è necessaria perché non siamo più in grado di investire risorse in questo settore.
La Provincia l’anno scorso aveva scelto di gestire direttamente la struttura e di rilanciarla con una serie di investimenti.
Comunque ci sono tante potenzialità nell’impianto, compreso un grande serbatoio per l’acqua che servirà per creare la neve artificiale”.
“Sono molto scettico – ha invece detto il capogruppo dell’Udc Maurizio Ronconi – conosco la storia cinquantennale della struttura sciistica, è stato tutto un insieme di fallimenti.
La localizzazione è infatti incongrua e la neve dura poco, anche spararla con il cannone non servirà a molto. Leviamoci dunque questo peso con un’alienazione”.
La Provincia l’anno scorso aveva scelto di gestire direttamente la struttura e di rilanciarla con una serie di investimenti.
Comunque ci sono tante potenzialità nell’impianto, compreso un grande serbatoio per l’acqua che servirà per creare la neve artificiale”.
“Sono molto scettico – ha invece detto il capogruppo dell’Udc Maurizio Ronconi – conosco la storia cinquantennale della struttura sciistica, è stato tutto un insieme di fallimenti.
La localizzazione è infatti incongrua e la neve dura poco, anche spararla con il cannone non servirà a molto. Leviamoci dunque questo peso con un’alienazione”.










