A dare notizia dei dati è il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano. “I numeri di cui parliamo rappresentano dati statistici inoppugnabili e sui quali non si possono fare speculazione di sorta – ha premesso il primo cittadino –.
Il quadro è il seguente: il comprensorio di Todi ha registrato un aumento negli arrivi del 17,3%, di cui un + 23,5% nel settore alberghiero ed un +9,77 in quello extralberghiero.
Le presenze, invece, sono cresciute del 12,5%, con un saldo positivo del 22,3% nel settore alberghiero e del 5,9% in quello extralberghiero.
Per quanto riguarda la città, la crescita è ancora maggiore: +20,3% negli arrivi e + 16,7% nelle presenze rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, che si era chiuso facendo registrare dati estremamente positivi”.
Nello specifico sta crescendo in maniera esponenziale la presenza degli stranieri: il comprensorio ha registrato 22.109 arrivi (+27,3%) per un totale di 85.929 notti trascorse nelle strutture del territorio (+14,2%).
In città, invece, gli arrivi stranieri sono stati 15.485 (+39,3%) per un totale di 38.034 pernottamenti (+25,7%).
Il comprensorio, per quanto riguarda invece i nostri connazionali, ha registrato 44.532 arrivi (+12,8%) per 114.305 notti trascorse (+11,25%), mentre la città di Todi ha visto l’arrivo di 29.843 italiani (+12,3%), che hanno pernottato per 63.785 notti nelle strutture cittadine (+11,9%).
A livello di grandezze macroscopiche, nel periodo gennaio-settembre 2011 rispetto a quello dell’anno precedente, si registrano 66.641 arrivi nel comprensorio (nel 2010 furono 56.828) per un totale di 200.234 presenze (rispetto alle 177.976 dell’anno passato); in città, invece, gli arrivi sono stati 45.328 anziché 37.690 e le presenze 101.819 rispetto alle 87.266 del 2010.
“Il trend di Todi è oltremodo positivo – ha concluso Ruggiano – confermando l’appeal del nostro territorio, la competitività dell’offerta turistica e ricettiva, la controtendenza rispetto all’andamento regionale e nazionale e la diversificazione della vocazione stessa della nostra città e del nostro comprensorio, che è in grado di costituire un polo di attrazione per il turismo culturale, religioso, congressuale e, non ultimo, per quello relativo alle iniziative e le politiche culturali e di promozione attivate da questa amministrazione”.












