Un esemplare di questo animale campagnolo passeggiava per le vie del centro di Perugia, senza che gli abitanti si scandalizzassero, anzi forse l'hanno anche alimentato
istrice

Dopo la "bufala" del gorilla sulla diga di Valfabbrica, un altro animale visto nel centro del capoluogo dell’Umbria.
Ma questa è una cosa vera.

E’ quasi sicuramente un maschio, a giudizio degli esperti, l’istrice che aveva scelto come residenza una delle parti più alte e belle della città di Perugia, Piazza Raffaello, e che ha messo letteralmente a soqquadro non solo la città, la stampa locale e le associazioni ambientaliste, ma anche il Servizio Gestione e Programmazione Faunistica della Provincia di Perugia.

I tecnici del Servizio della Provincia hanno ‘scomodato’, a tamburo battente, l’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e il Ministero dell’Ambiente, riuscendo in soli due giorni, con procedura d’urgenza, ad ottenere l’autorizzazione per catturare l’animale che, come noto, appartiene a specie protetta dalla legislazione italiana.
Ottenuto il nulla osta, i tecnici dell’Ente hanno predisposto una gabbia per la cattura dell’animale, nel frattempo finito dentro un tombino.

I tecnici sono riusciti, con l’aiuto di esche, solo ieri mattina a catturare il piccolo animale in quale è stato trasportato a Umbertide, presso il Centro di recupero di Torre Certalta della Provincia, e collocato in un recinto per consentire il processo di riambientamento.
L’animale, infatti, sarà presto liberato in ambiente naturale e, per questo, deve essere riadattato alla sua vita libera.
Non potrà più contare sulla amorevole protezione degli abitanti del centro storico di Perugia che lo hanno trattato molto bene, viste le ottime condizioni in cui è stato trovato il giovane istrice.

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