Intervento a Torgiano, in una riunione del Pdl, dell'urbanista impegnato a curare nella regione gli interessi del colosso svedese, che sarebbe ormai prossimo ad una marcia indietro
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"Dalle informazioni e dai dati che abbiamo in mano, scordiamoci che il compleso Ikea possa più mettere piede nel territorio di San Martino in Campo e dunque in Umbria. L’azienda di livello mondiale è ormai chiusa a riccio, si è tirata indietro. La situazione è compromessa". Parole al vetriolo, quelle di Alessandro Bracchini di professione urbanista ed impegnato negli ultimi tempi a curare l’ingresso degli svedesi nel ‘cuore verde d’Italia’.
E’ stato nella riunione indetta dal Pdl di Torgiano, un incontro tra cittadini-politici-urbanisti, che il tema Ikea ha richiamato l’attenzione sui cambiamenti di rotta del colosso scandinavo.
"I torgianesi devono sapere tutto di questa vicenda che, purtroppo, diviene sempre più intricata – ha spiegato Attilio Persia, coordinatore Pdl Torgiano. Il dottor Bracchini, dopo sei anni di lavoro finalizzato a favorire la nascita dell’area commerciale tra San Martino in Campo, Perugia, Deruta e Torgiano – ha proseguito Persia – oggi ci illustra una situazione quantomai pesante, con inchieste giudiziarie, problematiche varie, capi d’accusa che stanno causando la marcia indietro di Ikea. Che interesse avrebbe a sbarcare in un territorio dove si sentirebbe non voluta?".
Per Bracchini soltanto tra un paio di mesi "ne sapremo di più, ma quel che appare è che la presenza di Ikea sembra non sia gradita a qualcuno".

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