Anche a Todi, dopo l'E45, apparsi i cartelli che impongono di tenere le catene a bordo dei veicoli anche col bel tempo
catene
Se non fosse che le catene non si trovano, i costruttori italiani le hanno promesse per gennaio mentre anche gli importatori non ne hanno, molti responsabili di enti proprietari delle strade rischierebbero di essere frustati con quelle.
Se questi possono godere per lo scampato pericolo, altri – quelli che hanno venduto i pochi esemplari disponibili a prezzi triplicati – festeggiano, mentre la gran massa degli automobilisti sta impazzendo alla ricerca dell’introvabile e sgolandosi per gli improperi rivolti a chi ha previsto l’ obbligo “che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio".

La disposizione vale per tutti ed è permanente per il periodo precisato nelle ordinanze di ciascun proprietario, anche quando splende il sole ed anche per gli automobilisti che usano l’auto solo col bel tempo e comunque quando il tempo va al brutto lasciano l’auto in garage.
L’Anas ha stabilito l’obbligo delle catene a bordo o dei pneumatici da neve dal 1° dicembre 2011 al 31 marzo 2012 con Comuni e Province che si sono affrettate a scimmiottare la disposizione.

Gli automobilisti sorpresi a circolare senza le dovute precauzioni obbligatorie si vedranno recapitare una multa che varia dagli 80 ai 318 euro e parecchi hanno già avuto l’amara esperienza, con agenti del traffico che si comporterebbero come usurai anche se la temperatura è ben al di sopra di quella necessaria per la neve.

A Todi tutti preoccupati alla vista dei cartelli anche se la prescritta ordinanza del Sindaco non è ancora stata pubblicata e c’è la speranza che, a lume di logica, lo sia solo quando le condizioni atmosferiche lo richiederanno e sarà possibile reperire il necessario senza dover impegnare un mese di stipendio
In tutta Italia è caos perché la norma non ha avuto adeguata pubblicità preventiva tant’è che nemmeno chi doveva costruire le catene ( ma il dubbio che qualcuno avesse avuto la soffiata giusta al momento giusto è d’obbligo) è stato pronto.

 
I tratti interessati dall’obbligo di circolazione con pneumatici invernali o catene da neve a bordo sono, sulle strade statali umbre di proprietà dell’Anas sono:
• Raccordo autostradale 06 “Perugia-Bettolle”: per tutto il tratto umbro da Ponte San Giovanni (km 58,470) al confine regionale con la Toscana (km 19,090), in provincia di Perugia
• Strada statale 3 bis “Tiberina” (E45): dallo svincolo di Resina (km 87,000) al confine regionale con la Toscana (km 133,755), in provincia di Perugia, e dallo svincolo di Acquasparta (km 14,500) allo svincolo di Sangemini (km 14,500), in provincia di Terni
• La strada statale 675 “Umbro Laziale” dallo svincolo di Nera Montoro (km 54,500) allo svincolo di Sangemini/Narni Scalo (km 76,000), in provincia di Terni
• Strada statale 3 “Flaminia” in entrambe le province: da San Carlo di Terni (km 103,900) a Napoletto di Spoleto (km 122,000); da Nocera Sud (km 170,000) a Gualdo Tadino (km 188,500); da Osteria del Gatto (km 195,790) all’innesto con la SS 76 a Fossato di Vico (km 197,050)
• Strada statale 219 “di Pian d’Assino”: per tutta la sua estensione lungo l’itinerario Fossato di Vico-Branca di Gubbio-Montecorona di Umbertide (dal km 0,000 al km 44,920)
• Strada statale 76 “della Val d’Esino”: per tutto il tratto umbro da Osteria del Gatto.
• Ma la disposizione vale o potrebbe valere su molte altre strade dove sono apparsi i cartelli che raffigurano una gomma “incatenata”, in caso di multa accertarsi che sia stata emanata prima l’ordinanza dell’ente proprietario della strada.

Ovviamente, se sarà il caso, si potrà dubitare della legittimità di ordinanze valide anche quando non ci siano le condizioni di necessità ed urgenza o quanto meno un avviso meteo sfavorevole.
 
 

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