Il finanziamento ammonta a 120 mila euro complessivi, suddivisi in interventi che vanno da un minimo di 2 mila a un massimo di 5 mila euro per gruppo, tutto a sostegno dell’agricoltura di
qualità e a chilometro zero.
Scopo della legge è quello di sviluppare la rete tra le famiglie che si trovano ogni giorno a fare i conti con budget ridotti e gli agricoltori locali costretti a svendere le loro produzioni, a volte anche eccellenti, ma estranee ai canali della grande distribuzione.
I gruppi di acquisto solidale, nelle varie tipologie di sistemi alternativi di distribuzione di prodotti biologici, si sono rivelati i più dinamici registrando, in trend evolutivo di sei anni (2005-2010), un incremento pari al 234%.
Dalla 17a edizione dell’annuario del biologico Bio Bank risulta che i GAS sono passati nei soli ultimi tre anni da 479 gruppi, rilevati nel 2008, agli attuali 742 (+55%) non considerando quelli non ufficiali.
È confermata anche la loro distribuzione geografica prevalentemente al nord, dove si trova il 60% dei gas italiani, a seguire il 28% al centro e circa il 12% dei GAS al sud e nelle isole.
Un esempio è il gruppo GODO (Gruppo Organizzato di Domanda e Offerta), organizzato da AIAB Umbria sarà presente ogni mercoledì dalle 11 alle 19 nei locali del FAT (il bar bookshop situato all’interno del C.A.O.S.) a Terni.
Un punto d’incontro dei soci produttori per offrire un’ulteriore occasione ai consumatori di effettuare l’acquisto di prodotti biologici. Il mercato propone solo prodotti tutti biologici certificati, una garanzia per la sicurezza alimentare del consumatore, ma anche un prezzo equo per la spesa della settimana.
La finalità di GODO, infatti, è quella di eliminare il più possibile i passaggi del prodotto dal produttore al consumatore, perché una filiera corta oltre a dare garanzia sull’origine, dà qualità e freschezza del prodotto, che dalla terra passa direttamente alla tavola.
Il listino dei prodotti è consultabile sul sito online www.aiabumbria.com, dove è possibile effettuare l’ordine on line per poi ritirare la merce il primo mercoledì successivo presso il FAT.









