Gli ancor giovani umbri direttori generali dell'azienda ospedaliera universitaria di Modena  e della Usl della medesima città hanno dato le dimissioni anticipate.
Cencetti
Fino ad oggi la sanità di Modena si poteva ritenere una specie di “ splendida colonia” umbra.
A capo della Usl c’è infatti il dottor Giuseppe Caroli, nato a Spello  l’1 febbraio 1950, mentre a dirigere l’azienda ospedaliero –universitaria c’è Stefano Cencetti nato a Perugia nel 1952.

Il primo, dopo le esperienze con l’indimenticato prof Carnevali al policlinico di Perugia, aveva iniziato a “volare” proprio dopo un periodo di servizio alla Usl ( allora ULSS) della media valle del Tevere umbro.

Anche Cencetti, proveniente dalla medesima scuola, era stato, ai tempi della creazione dell’azienda ospedaliera di Perugia, direttore di presidio ospedaliero quando ce ne erano due: il policlinico ed il Silvestrini, prima anche coordinatore sanitario della ULSS di Perugia
Poi anche lui aveva iniziato a “volare” emigrando
. Ex UUSSLL di Scandiano, Fiorenzuola e Carpi, in qualità di direttore sanità pubblica e direttore e coordinatore sanitario; Regione Emilia Romagna, collaboratore presso la direzione dei servizi di sanità pubblica; AOU di Parma, direttore sanitario; AUSL MO, project leader per la realizzazione dei nuovi ospedali di Modena-Baggiovara e Sassuolo, direttore di presidio ospedaliero, direttore sanitario, Roma -Policlinico Umberto I, direttore sanitario, queste le tappe che lo avevano portato nel 2006 ad essere  nominato Direttore Generale della AOU Policlinico di Modena, incarico rinnovato nel giugno 2010 per un secondo mandato quadriennale.
Dal 2011 è anche vicepresidente AVEN, Area Vasta Emilia Nord.

Ma ora Cencetti ha presentato le dimissioni.
«Negli ultimi giorni – ha spiegato in una nota – ho avuto modo di confrontarmi sulla riorganizzazione della sanità modenese, conseguente all’approvazione del nuovo Piano attuativo locale, con il presidente della Giunta e con l’Assessore alle Politiche della Salute della Regione Emilia Romagna».
Dopo questi colloqui «ho maturato la decisione, di rimettere il mio mandato da direttore generale dell’Azienda ospedaliero – universitaria Policlinico di Modena al fine di consentire il decollo di una nuova fase nella gestione della sanità modenese, attesa alla realizzazione di ambiziosi ed impegnativi obiettivi».

La decisione ha spinto ad un commento il rettore dell’Università emiliana Aldo Tomasi che ha il sapore di un viatico.
Il Rettore, in una nota, esprime la sua «gratitudine personale e dei colleghi». Nei suoi anni al vertice del Policlinico di Modena, prosegue la nota, «col dottor Cencetti è stato sempre possibile instaurare una positiva e proficua collaborazione che ha consentito all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena di raggiungere elevati livelli prestazionali e qualificati traguardi, tali da innalzare il prestigio di questa struttura all’attenzione della comunità scientifica nazionale ed internazionale e di offrire alla popolazione, non solo modenese, la certezza di un’assistenza appropriata rispetto alle attese».
Pertanto, concludeTomasi, «esprimo l’auspicio che le professionalità di cui è stato capace di dar prova in questi anni siano proficuamente utilizzate ancora nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale».

Ma forse per Cencetti l’attrazione per la sua terra d’origine è ancora forte e l’età ancora giovane per affrontare sfide nuove in un campo, come quello dell’Umbria, che sta per rinnovarsi e dove andare “d’amore e d’accordo “ coi Rettori è sempre stato importante ed il passo indietro a Modena sembra quello per preparare un salto.

Da la sua parte Caroli ha scritto:
“Due giorni fa ho incontrato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani , e gli ho comunicato che alla fine del mese di maggio, in corrispondenza con la verifica, intendo dimettermi dall’incarico di direttore generale.
Questa mia scelta è irrevocabile ed è motivata dalla consapevolezza da un lato, di avere svolto con impegno e competenza il mio lavoro e, dall’altro, dalla convinzione che con il nuovo piano attuativo locale approvato di recente si apre oggettivamente una nuova fase per la sanità modenese, e questo è bene che si possa sviluppare con il rinnovamento degli stessi assetti gestionali.
Il presidente Vasco Errani ha accolto questa mia decisione, che chiude in modo definitivo una fase di incertezza, e mi ha ringraziato per il lavoro sin qui svolto e per lo spirito di servizio dimostrato”.
 
C’è chi, comunque, ritiene che "Caroli e Cencetti (colpevoli unicamente di aver dato un avallo tecnico a scelte che il Pal ha fatto) non sono altro che le prede date in pasto ai critici del Pal per allontanare responsabilità che, invece, devono essere unicamente imputate alle istituzioni modenesi, in particolare alla Provincia o alla conferenza socio-sanitaria."

 
 

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