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I Comuni umbri scelti per testare un progetto-pilota: "La donazione degli organi come tratto identitario”", affidato all’Umbria nel quadro dell’attuazione del decreto “Milleproroghe”,
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Dopo l’affidamento all’Umbria (Todi- Dca Palazzo Francisci) della gestione del numero verde nazionale sui disturbi alimentari, l’Umbria si “conquista” un’altra sperimentazione che riguarda indirettamente il campo sanitario.
Il progetto-pilota (“La donazione degli organi come tratto identitario”), affidato all’Umbria nel quadro dell’attuazione del decreto “Milleproroghe”, prevede, per il cittadino, la possibilità che la carta d’identità possa contenere la dichiarazione della volontà o meno, per il cittadino, di donare i propri organi.

I cittadini maggiorenni potranno, quindi, indicare all’anagrafe sulla propria carta d’identità la propria volontà in materia di donazione di organi, che sarà registrata direttamente, con valore legale, nel Sistema Informativo Trapianti.
Il progetto sperimenterà un modello di procedura (messa a punto dai Ministeri degli Interni e della Salute, Anci e Federsanità), che, una volta testato, sarà messo a disposizione e potrà essere utilizzato da tutti i comuni italiani.

Il progetto sarà presentato oggi a Roma, nel corso di una conferenza-stampa che si terrà presso l’Auditorium del Ministero della Salute (ore 11), alla quale interverranno i ministri dell’Interno Anna Maria Cancellieri e della Salute Renato Balduzzi, Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Angelo Lino Del Bavero, presidente di Federsanità Anci e Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia, presidente regionale di Anci e Federsanità Umbria.

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