Secondo il capogruppo regionale della Lega Nord Gianluca Cirignoni “Come confermatomi dal senatore della Lega nord, Fabio Rizzi, componente e segretario della Commissione d’inchiesta del Senato, dalla relazione dei Nas emerge un quadro preoccupante… sul sistema regionale dell’intramoenia sul funzionamento del quale i carabinieri hanno riscontrato molte irregolarità”.
A giudizio di Cirignoni, è proprio il settore dell’intramoenia, che “crea un formidabile conflitto di interessi per i medici dipendenti della sanità regionale e necessita, a nostro avviso, che le norme di monitoraggio e trasparenza sul sistema, peraltro previste dall’ultimo Piano sanitario regionale e da quello per la riduzione delle liste d attesa, siano attuate, provvedendo come previsto da una delibera regionale del 2001 a sospendere l’intramoenia in quelle Asl ove i tempi d’attesa superino quelli massimi di legge.
In mancanza di un tariffario regionale e di una convenzione unica – conclude Cirignoni – la scelta della Giunta regionale di trovare risorse aumentando del 29 per cento la quota di tariffa intramoenia spettante alle Asl, si riverserà tutta sui malati, peraltro in modo iniquo, se è vero che in alcune zone dell’Umbria alcuni medici hanno provveduto a ridurre le tariffe applicate ai pazienti".













