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Possono avanzare la richiesta di contributo economico i cittadini di Marsciano, Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, San Venanzo e Todi
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È stato pubblicato l’avviso, e la relativa modulistica, per accedere al contributo, rivolto alle famiglie e a madri sole, per l’acquisto di buoni INPS al fine di usufruire di prestazioni e servizi di cura e sostegno educativo erogati da appositi soggetti iscritti nell’elenco regionale “Family Help”.
Tutte le informazioni
sono reperibili presso il sito internet della Regione Umbria e presso i siti internet dei Comuni della  Zona Sociale n.4 (Marsciano, Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, San Venanzo e Todi), tra cui, quindi, il sito web del Comune capofila, Marsciano, www.comune.marsciano.pg.it.

Le domande
possono essere consegnate a mano presso il Protocollo del Comune di residenza o spedite per posta al Comune di residenza del richiedente o presentate attraverso posta certificata (PEC), entro le scadenze individuate dall’avviso pubblico e comunque fino al 31.05.2013.
Alla domanda di contributo vanno allegati una fotocopia del documento di identità del richiedente e l’attestazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità.

Il progetto si pone l’obiettivo di favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro e per consentire la partecipazione e/o permanenza delle donne nel mercato del lavoro
con lo scopo di ridurre la disparità e creare condizioni necessarie per la maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro.
Tale contribuzione  per l’acquisto di buoni INPS può  essere  concessa a tutti i cittadini residenti nei Comuni della Zona Sociale n.4 a partire dal  02 aprile 2012 e fino al 31 maggio 2013.

Per accedere al contributo occorre avere i seguenti requisiti:
– essere residenti nel territorio regionale;
– avere figli in età minore a 14 anni e/o avere una persona adulta bisognosa di cura, una persona anziana (ultra 65enne) o disabile, anche se non facente parte al nucleo familiare anagrafico, ma comunque legato da vincolo di parentela (diretta e collaterale) o di coniugio;
– essere titolare di contratto di lavoro oppure essere iscritto ad un corso di formazione per l’inserimento lavorativo e/o di qualificazione professionale;
– avere un ISEE non superiore a € 23.000,00

Tipologie degli interventi e loro erogazione
I servizi erogati consistono in prestazioni occasionali di lavoro, di breve durata, svolte dagli iscritti nell’elenco regionale “Family help” e necessarie all’espletamento dei compiti di cura, propri della famiglia, riguardanti i minori e gli adulti in difficoltà.
Tra i servizi di cura che possono essere espletati ci sono, ad esempio, i servizi di accompagnamento (ad esempio del minore a scuola o dell’anziano ad una visita medica), attività di supporto nella gestione della casa, attività di cura della persona compreso il nutrire e il vestire

Il contributo, derivante da un’iniziativa della Regione Umbria ed Inps, sarà da utilizzare per l’acquisto di buoni lavoro Inps per prestazioni e servizi di cura e sostegno educativo la cui entità corrisponde al valore di 10 euro lorde ciascuno per un importo complessivo di 1000 euro (100 buoni lavoro) da utilizzare in 12 mesi”.
Secondo la fascia ISEE dichiarata dal richiedente, il contributo andrà a coprire il costo totale del buono, per la fascia compresa tra 0 e 15 mila euro, mentre per la fascia più alta compresa tra 15 mila e 23 mila, sarà di 6 euro.
 


Il direttore regionale dell’Inps, Generoso Palermo, ha precisato che “Family Help rientra in una serie di altre iniziative che l’Inps sta portando avanti con gli enti locali.
In particolare il progetto – ha detto – assume un significato importante sotto il profilo sociale per il fatto che, in un momento di crisi, si vuole dare un sostegno alle famiglie, ma anche perché rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione con le amministrazioni con risorse pubbliche canalizzate in modo trasparente e rispettoso delle regole.

In questo caso infatti, le famiglie avranno la tranquillità di rivolgersi a dei prestatori dei servizi iscritti in un elenco regionale mentre quest’ultimi, attraverso lo strumento dei buoni lavoro hanno la garanzia della copertura previdenziale, visto che del valore dei voucher di 10 euro, 7,50 euro andranno al lavoratore e la parte restante sarà versata per la previdenza”.

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